SE QUESTO È L’UOMO | A Roma il convegno “politicamente scorretto” per parlare di crisi antropologica e transumanesimo

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Osservando il mondo, viene spontaneo chiedersi se G.K. Chesterton, profetizzando che «Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate», potesse immaginare che saremmo arrivati al punto attuale. Proprio per questo, accendere quei fuochi e sguainare quelle spade rimangono atti dovuti, perché non esiste giustizia senza verità e la verità, che è l’identità del reale, è oggi negata dal brutale e violento programma di trasformazione transumana in atto: ideologie a favore di gender, aborto ed eutanasia, ideologie ‘green’ e nuova cucina ‘(in)sostenibile’ a base di insetti, intelligenza artificiale e ‘non possedere nulla per essere felici’.
Tutto ciò suscita solamente un’azione, semplice e spontanea: rendere testimonianza ‘alla natura delle cose’.
Per questo, il 25 febbraio 2023, in Roma, presso il Palazzo della Cancelleria, ad opera del coordinamento ‘Se questo è l’uomo– animato da Cinabro Edizioni, Pro Vita & Famiglia e dalla Rivista FUOCO – si è svolto il convegno ‘Se questo è l’uomo. La crisi antropologica dal politicamente corretto al metaverso.
L’evento rappresenta il primo appuntamento di un più vasto filone convegnistico, che, inaugurato nel 2020 con l’evento Armi di distrazione di massa e sospeso a causa del clima pandemico, ha oggi in animo di porsi come il tavolo di confronto e riflessione pubblica annuale del Coordinamento. L’obiettivo è tenere fermo sulle dimensioni fondamentali dell’uomo e della donna, nelle loro storia e prospettive, perché negarle significa comprimere artificiosamente la dignità della vita umana, il suo fluire e il suo fruttificare per l’avvenire.
I lavori sono iniziati alle 15:30, con i saluti degli Organizzatori, tra cui quello di Toni Brandi, presidente e fondatore di Pro Vita & Famiglia.
Nell’ambito della prima tavola rotonda, dal titolo ‘Restiamo umani: crisi antropologica e questione etica, oggi’, partecipata da Maria Rachele Ruiu (membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia), Simone Pillon (avvocato, già senatore della Repubblica e animatore del ‘Family Day’) e Francesco Borgonovo (vicedirettore de “La Verità”) e moderata da Paolo Inselvini, la parola è stata presa subito da Maria Rachele Ruiu, che ha fatto luce sul legame tra le ideologie in spregio alla vita, come quella a favore dell’aborto e di una visione fluida e ideologica dell’identità sessuale. La ‘ricetta’ che è stata proposta è quella dell’Amore, non come innamoramento, ma come dono, dedizione e volontà, come capacità di ‘fare spazio all’altro’, che trova il suo paradigma e scuola nella maternità; maternità che, forse proprio per questo, oggi spaventa fino di venire pubblicamente combattuta. Sulla stessa linea d’onda, Simone Pillon ha ribadito che l’amore non è quello di San Valentino e dello sfoggio sui social, ma il sacrificio per le persone che ne hanno bisogno, all’interno e al di fuori della propria famiglia, recuperando così un autentico senso di comunità. Infine, Francesco Borgonovo ha ribadito l’importanza di combattere per offrire una risposta alternativa al sistema imperante, non solo delle lamentele.
Dopo una pausa-caffè, per proseguire poi alle 18:00 con la seconda tavola rotonda, dal titolo Restare liberi: dal politicamente corretto alla deriva transumanista, moderata, sempre, da Paolo Inselvini e presieduta da Marcello Foa (giornalista internazionale, già presidente della Rai), Enrica Perucchietti (scrittrice) e Francesco Giubilei (editore e scrittore, presidente di Nazione Futura).
Ha esordito Enrica Perucchietti, mettendo in guardia dai pericoli di una tecnologia sempre più invadente e soverchiante, utilizzata non per finalità ‘filantropiche’, bensì in via funzionale alla strutturazione di un soffocante capitalismo della sorveglianza, funzionale alla proiezione a tavolino dei desideri e delle paure delle persone in ottica transumanista. A seguire, Marcello Foa ha smascherato le stesse dinamiche transumaniste sviluppantesi, però, non sul per mezzo della tecnologia, bensì dell’informazione, di un’informazione filtrata a tavolino, in cui l’opinione, dunque le aspirazioni e le angosce, è ‘creata ad arte’ dai ‘manipolatori dell’informazione’. Infine, è intervenuto Francesco Giubilei, che, dopo tecnologia e informazione,  ha chiuso il quadro parlando del mondo della ‘cultura’ e della sua cappa ideologica, che oggi si ammanta delle nuove ideologie ambientaliste, in cui l’uomo è  visto come colpevole servo e non custode responsabile della natura:  specchietto per le allodole di una ben più mefitica ‘decrescita’, di cui il piano è convincere che – per chi non l’avesse capito – solo venendo spogliati di tutto potremo essere responsabili, sostenibili e, infine, felici.
Il Convegno si è concluso alle ore 19:30, dopo i saluti finali degli organizzatori. Cinabro Edizioni, la Rivista FUOCO e Pro Vita & Famiglia, quest’ultima sempre nella persona di Toni Brandi, danno appuntamento a tutti per il prossimo anno e, soprattutto, già per l’indomani, con i lavori e la testimonianza del coordinamento ‘Se questo è l’uomo’ proseguono, aperti alla partecipazione e al contributo di tutti coloro che sono pronti a mettersi al servizio della Verità e della Vita, oltre ogni ideologia.