Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura 66

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«È bene che il tempo che passa non dia apparentemente l’impressione di logorarci e disperderci come una manciata di sabbia, ma di perfezionarci». 
(Cittadella, Antoine de Saint-Exupéry – AGA Editrice)
Lo scorrere del tempo può logorare il corpo che, come tutte le cose materiali, è destinato a perire ma non può certo causare un deterioramento dello spirito che non è soggetto alle leggi terrene ma a quelle divine.
Con il passare degli anni il corpo cresce e avvizzisce ma l’anima non cambia dal punto di vista della quantità, può solo elevarsi o degradarsi. A un corpo maturo non corrisponde sempre un’anima sviluppata che risiede, invece, in colui che ha esercitato le virtù e sviluppato consapevolezza di sé.
Non è la quantità del tempo trascorso a determinare il grado con cui l’anima si approssima al principio ma la qualità del lavoro su se stessi; lavoro rispetto al quale il tempo offre solo opportunità ed esperienze senza però incidere sull’attitudine con la quale ci si pone. Per questa ragione, infatti, uomini di età superiore possono avere una minore elevazione spirituale.
L’anima, pur essendo estranea al dominio della quantità, è grazie al susseguirsi delle fasi della vita che può aspirare a un certo perfezionamento. Ciò è determinato non tanto dal mero avanzamento dell’età quanto da una sempre migliore conoscenza di se stessi maturata con il tempo.
La grandezza e la forma del corpo sono caratteristiche quantitative e come tali sono destinate a logorarsi nel tempo. Al contrario, il miglioramento dell’anima riguarda un aspetto qualitativo su cui l’azione corruttrice del tempo non ha efficacia. 
Quando si fa riferimento alle “Grandi Anime” che hanno attraversato la storia – non senza lasciare traccia del loro passaggio – così come alle grandi imprese anonime che solo da altrettanto grandi anime potevano essere compiute, ci si riferisce ad una grandezza che non può essere misurata per estensione ma apprezzata in termini di valore spirituale.
Sono le qualità intrinseche del seme – incomprensibili dal punto di vista materiale – a determinare il frutto che maturerà, non lo scorrere delle stagioni. 
Il vero sviluppo dell’anima non appartiene al tempo.