Donne in marcia. Nel solco delle Ausiliarie della SAF (Recensione)

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Domani in Italia si festeggia “la donna”, ma di questo a noi del Cuib Femminile di Raido non importa un bel niente. Perché, senza dilungarci sulle origini di questa festa, ci basta pensare al modello di donna che festeggia e che si  vuol festeggiare in questo giorno per dissuaderci con convinzione dal fare altrettanto. Noi il nostro modello di Donne lo ritroviamo certamente altrove e sicuramente uno degli esempi più alti è quello delle Ausiliarie del Servizio Ausiliario Femminile, il S.A.F., della Repubblica Sociale Italiana.
Non a caso, sabato scorso abbiamo avuto l’onore di tenere un evento commemorativo delle Ausiliarie e visionare un lungometraggio, in cui si sono susseguite toccanti interviste raccolte negli anni dalle Ragazze di Peschiera ad alcune Ausiliarie sopravvissute. Tutti i loro racconti, ogni singola parola, sono un inno alla patria, infuocano gli animi e destano le coscienze. A seguire, un recital, in cui sono state lette lettere delle Ausiliarie al fronte, resoconti di guerra e dialoghi tratti da alcuni reperti di cui negli anni siamo diventate custodi. A completamento della serata, un concerto della Vecchia Sezione, birre e risate di cuore con le nostre sorelle venete.
Quindi no, domani non festeggeremo un bel niente, ma OGGI, così come ieri e il mese scorso, celebriamo la Donna della Tradizione.
 
Come sono le Donne della Tradizione?
Le Donne della Tradizione, tanto per chiarire, non elemosinano diritti, perché sono troppo prese dallo svolgimento impeccabile dei propri doveri.
Le Donne della Tradizione amano gli Uomini, perché nella Tradizione Uomo e Donna sono complementari, seguono percorsi paralleli e le Donne non hanno bisogno di rivendicare alcuna dignità perduta.
Le Donne della Tradizione sono libere, perché non sono forgiate dalla frustrazione e dalla rabbia, ma dall’amore per la Vita e per il prossimo.
Le Donne della Tradizione sono fiere, non cercano approvazione né vanno a caccia di medaglie, perché la loro vittoria è l’aver agito nel Bene con Amore.
Le Donne della Tradizione sono coraggiose, non per ingenuità, né per tracotanza, ma perché il fuoco ardente dell’Idea vince ogni paura.
Le Donne della Tradizione sono silenziose, perché solo nel silenzio si ascolta con chiarezza la parola dell’Azione.
Le Donne della Tradizione sono figlie, mogli, madri, zie, nonne, sorelle e tutto ciò che una famiglia e una comunità consentirà loro di essere, appieno, senza riserve, perché si doneranno interamente.
Le Donne della Tradizione guardano in Alto, perché è lì che c’è il futuro, il cammino verso una nuova sé e verso l’Eterno.
Le Donne della Tradizione sono felici, perché vivono con Fede sia le gioie che le tribolazioni quotidiane, forgiando la propria anima con sacrificio e resistenza nel compimento del proprio dovere.
Le Donne Tradizione, come le Ausiliarie del S.A.F., incarnano, dunque, i valori e i princìpi immutabili ed eterni della Tradizione, quali Amore, Fedeltà, Onore, Verità, Giustizia, Sacrificio e hanno fatto del Dono la loro arma più potente contro il nemico.
 
Noi non possiamo definirci Donne della Tradizione, altrimenti il viaggio sarebbe già finito. Viceversa, siamo donne in marcia verso la versione migliore di noi stesse, ci confrontiamo duramente per migliorarci, coltivando con gioia il buono e il giusto, tutti i giorni di marzo, ma anche di aprile e di tutti gli altri mesi del calendario. Ciò è possibile in quanto la nostra marcia è nel solco delle Ausiliarie: magnifiche, coraggiose e splendide Donne che abbiamo avuto l’onore di conoscere e di cui continueremo a portare, con grande onore e deferenza, la testimonianza.