Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura 69

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«Conviene tener sempre desto nell’uomo ciò che è grande e fargli prendere coscienza della propria grandezza. Perché l’alimento essenziale non gli viene dalle cose, ma dal legame che unisce le cose».

(Cittadella, Antoine de Saint-Exupéry – AGA Editrice)
Non le cose in sé ma il legame che le unisce è quanto di più essenziale; sono questi legami che spiegano all’uomo cosa sia la grandezza e, al tempo stesso, gli fanno prendere coscienza della propria.
Non è, infatti, il diamante in sé ad essere prezioso ma il fatto che esso sia simbolo di un legame d’amore. Allo stesso modo, in una guerra non è la terra che conta ma il rapporto tra quel suolo e il sangue versato per difenderlo. Come uno spartito musicale non sarebbe altro che carta e inchiostro senza l’orchestra in grado di interpretarlo in melodia; così i versi di una preghiera non sono semplici parole ma un inno allo Spirito, alla Fede e all’Amore.
L’uomo per vivere ha bisogno di riconoscere l’immagine di insieme che lega ogni cosa in profondità. Altrimenti sarebbe manchevole, vuoto e privo di occasioni di grandezza; perderebbe ogni motivo per cui commuoversi, innamorarsi e vivere. A quel punto, la vita stessa non sarebbe più un dono meraviglioso, i tramonti non infuocherebbero più il cuore e ogni cosa perderebbe di colore e di emozione.
Se il disegno di creazione poco a poco si dissolve, gli uomini considerano solo se stessi e, senza rendersene conto, si accontentano di vivere nella mediocrità, perdono il senso dell’esistenza fino a morire, inebriati da una nuova illusione di libertà.
I legami tracciano i contorni di una grande immagine che arricchisce chiunque ne partecipi, a tal punto che non è possibile rendersi conto di quanto si perderebbe se si smettesse di riconoscerla.