Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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Lo spirito del combattente

Descrizione

Questo libro, curato dall’Associazione Culturale e Sportiva Furor, vuole mettere in risalto l’aspetto nobile degli sport da combattimento, dalla Boxe al Taekwondo, dalla Kick boxing alla Muay Thai. Grazie alla prefazione di Alessio Sakara e ai contributi qualificati di Roberto Chiarella, Denis Conte, Carlo Di Paola, Nicola Gallo e Umberto Rodomisto, questo vademecum punta a far riscoprire, proponendo un approccio più consapevole al ring, il carattere educativo e formativo delle discipline da combattimento.

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Eurasia 2-2023 verso il multipolarismo

Descrizione

La creazione di un ordine multipolare, fondato sull’esistenza di più blocchi o gruppi di potenza, è affidata oggi alle potenze emergenti del Continente eurasiatico, in primo luogo alla Federazione Russa ed alla Repubblica Popolare Cinese, che respingono la pretesa di dominio unipolare avanzata dagli Stati Uniti d’America. Un momento decisivo di questo processo è lo scontro armato che in Ucraina contrappone l’Occidente egemonizzato dagli Stati Uniti e il solo Paese che in Europa non sia un loro satellite: la Russia.

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Fuoco n°8 – Se questo è l’uomo

Descrizione

«SE QUESTO È L’UOMO»
Dal pensiero unico al transumanesimo, passando per metaverso e attacco alla vita: l’uomo è sotto attacco. Il nuovo numero di FUOCO denuncia l’aggressione non dichiarata (ma reale).

L’uomo questo sconosciuto, scriveva Alexis Carrel quasi cento anni fa. Ma cosa resta dell’uomo per come è stato conosciuto e indagato sino ad oggi? A ben guardare, molto poco. Tra i dogmi del politicamente corretto, l’iper-digitalizzazione, l’attacco alla vita e il lavaggio del cervello a cui è sottoposto, viene da chiedersi se questo è l’uomo. Nel giro di pochi anni, infatti, stiamo assistendo a una trasformazione radicale e transumana. 

Per provare ad indagare tutto questo FUOCO dedica il suo Speciale per riflettere sull’aggressione in corso contro l’uomo e la donna, grazie ai contributi di Marcello FoaFrancesco GiubileiMaria Rachele Ruiu Enrica Perucchietti.
Un attacco con l’obiettivo dichiarato – ma non troppo – di creare una (dis)umanità postmoderna, liquida e dipendente dalla tecnologia a cui essere connessi per sempre. E di cui parleremo anche il 25 Febbraio in un convegno a Roma sul tema (www.sequestoeluomo.it) con gli autori dello Speciale di questo numero ed a cui si aggiungeranno anche Francesco BorgonovoSimone Pillon e Jacopo Coghe.

Sempre di aggressione si parla con Costanza Miriano, ma stavolta contro la vita e la natalità. A cui fa eco il j’accuse di Elio Della Torre contro la scienza moderna rea, troppo spesso, di trasformare il farmaco in veleno, propinandolo a una umanità ipocondriaca.  

Rimaniamo su temi caldi, anzi caldissimi, con Tommaso Longobardi: l’”uomo nero” che anima i social network della Premier Giorgia Meloni e svela alcuni dietro le quinte del mondo della comunicazione digitale politica. 

Per esplorare il pantheon degli autori e dei pensatori anticonformisti analizziamo con Marco Scatarzi il pensiero di uno dei più grandi filosofi contemporanei (Byung-Chul Han) non senza qualche critica alla sua idea di rivoluzione (im)possibile. C’è ancora margine per un cambiamento radicale della società in cui viviamo? Decisamente si per Renzo Giorgetti nella sua critica a trecentosessanta gradi contro la democrazia.

Spazio, poi, all’irreverenza di fantasia – ma iper-realistica – di Armando Schiaffini, icona turboprogressista e radical chic del web che, tra una provocazione e l’altra, ci fa riflettere sullo sbandamento dei “comunisti col Rolex” ormai divenuti “progressisti” (ma sempre col Rolex addosso!). 

Fuori dagli schemi è l’analisi di Guido Giraudo che ci accompagna in un lungo excursus nel linguaggio dell’era digitale, così come controcorrente è l’analisi di Cristiano Puglisi che, sempre in tema di comunicazione, smonta per pezzo le strategie di green/pink/gay-washing operata dal marketing e dalle grandi aziende per fare cassa e lavarsi la coscienza. 

Ed a proposito di strategie di comunicazione, come commentare la prassi della ‘reductio ad hitlerum’ per svalutare l’avversario minandone la credibilità e il diritto di parola? Lo fa per noi Roberto Giacomelli. A cui si associa Giulio Magnani, dell’associazione UnArmi, con un’intervista contro la mostrificazione e la criminalizzazione da sempre in atto nel nostro Paese contro i proprietari di armi e le armi stesse.

Spazio, infine, agli approfondimenti culturali e di kulturkampf con Paolo Gulisano che ci porta alla scoperta del ‘combattente dell’ovvio’ G.K. Chesterton, e del Dispaccio per questo numero dedicato alla grande chimera dell’uomo moderno: la felicità.

Non solo parole! Spazio alla grafica ed a i disegni d’autore con i con i contributi di Daniela De Vita e di Nemo, già disegnatore ufficiale di Cinabro Edizioni.

…E tanti, tanti altri articoli e Autori vi aspettano nell’8° numero di FUOCO!

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Le virtù di Sparta

Descrizione

Tutta la storia moderna, sino alla Rivoluzione francese, sino ai funesti esperimenti del nostro secolo, ha subìto il fascino della «leggenda di Sparta» – fascino non meno pervasivo e insinuante di quello esercitato da Atene. Ma se si guarda più indietro, ci si accorge che tale «leggenda» ebbe un’influenza enorme già su Roma antica e che, prima ancora, il suo invincibile potere di attrazione non risparmiò il campo dei nemici tradizionali, vale a dire quella Atene dove sempre fu attivo il movimento dei «laconizzanti». Qual era il segreto, ci si chiede allora (come già si chiedeva Tucidide), di quella città severa, crudele, costretta in una disciplina che non ha uguali? E come mai Sparta ispira insieme le virtù più austere e le persecuzioni più feroci? Una fonte decisiva per capirlo – in questo, come in tanti altri casi – si trova negli «opuscoli» che Plutarco (anch’egli a suo modo un «laconizzante») dedicò a Sparta. Vi troveremo detti memorabili, che poi si sarebbero ripercossi nei secoli, e osservazioni antropologiche preziose. In definitiva, ciò che occorre a ogni lettore intelligente per porsi di nuovo i quesiti irrisolti su questa città dove per la prima volta, secondo Jacob Burckhardt, la vita volle fondarsi sul culto del potere per il potere.

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Guerrieri d’Europa. Storie, eroi e battaglie della nostra civiltà

Descrizione

Dimentica delle proprie origini e colpevolizzata per le proprie conquiste, l’Europa è oggi uno spazio geografico che sembra aver smarrito la propria identità, cedendo alle debolezze del pensiero unico “politicamente corretto”. Eppure – per millenni – l’Europa si è forgiata nel sangue, edificando la più complessa e temuta Civiltà del pianeta. Francesco Cappellini – in questo testo a metà tra il saggio e il romanzo – ripercorre le tappe di una storia densa, tragica e coinvolgente: dal passo delle Termopili alle falangi di Alessandro Magno; dalla gloria di Roma alle invasioni barbariche; da Poitiers alle crociate in Terra Santa, passando per le imprese dello Stupor Mundi, per la battaglia di Lepanto, per l’assedio di Vienna, per la Vandea controrivoluzionaria, per le trincee della Grande Guerra e per l’epopea della Repubblica Sociale Italiana. Un viaggio nell’eroismo dei nostri antenati, negli slanci impersonali della nostra stirpe e nel cuore pulsante della “fortezza Europa”, dove il coraggio del singolo si accompagna alla bellezza del gesto volontario, partecipando alla comune difesa di un destino immortale. Perché “nulla è più bello dell’uomo quando avanza”. Prefazione di Nicola Sgueo.
 

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Rune. Sacro e identità

Descrizione

Lo scopo della presente opera non è affatto quello di inventare l’ennesimo manuale sulle rune, ma quello di usarle per tracciare un sentiero che possa riportare all’Origine. Sul tema si è scritto e detto tanto, spesso a sproposito, fino a farlo diventare una sorta di appendice “new age” dei tarocchi e del mondo “wicca”. Francesco Perizzolo – come già aveva fatto nel suo testo precedente – cerca invece di riconnettere le rune al loro significato più profondo: quello di essere “simbolo”, cioè di “collegare” e “mettere insieme”. Un lavoro che – senza dubbio – ha il merito di riuscire a sfrondare questo universo verticale da tutta una serie di deviazioni, di corruzioni e di mistificazioni create ad arte per mettere a tacere le vibrazioni del verbo runico, con un lavoro di importanza accademica che non si limita alla radice linguistica, verbale e simbolica, ma compie un viaggio negli antichi poemi della Tradizione norrena. Queste pagine – che richiamano il sacro e l’identità – hanno il potere di riportarci al cuore pulsante della nostra stirpe, rammentandoci che “la Tradizione è la sorgente delle energie fondatrici”. Prefazione di Carlomanno Adinolfi. Postfazione di Alberto Brandi.

 

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