La Miccia | Un eroe sullo schermo: Francesco Baracca vola sulla storia

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Ritmo lento, timide interpretazioni, riprese banali, qualche messaggio subdolo per accontentare tutti: è lo stile dei filmetti della RAI. Però, non essendo attaccati all’abitudine delle scenografie e degli effetti speciali hollywoodiani, abbiamo apprezzato l’ultimo lavoro trasmesso sul primo canale.

Lo abbiamo apprezzato perché dedicato a Francesco Baracca, aviatore, futurista ed eroe italiano della Prima Guerra Mondiale

FrancescoBaracca

L’asso dei cieli

“Se io mi lasciassi andare, se lasciassi che degli eventi accuratamente pianificati seguissero il proprio corso, allora, misteriosamente, si avrebbero degli incidenti. Come se solo la mia volontà impedisse all’aereo di rompersi in volo, o alla tempesta di ritardare il viaggio del corriere. Tutto questo mio potere, a volte, mi sorprende” (Volo di notte, A. De Saint Exupéry)

Con le parole di un altro asso dei cieli e poeta, vogliamo infatti lodare il buono e riuscito – almeno per questa volta – intento della TV pubblica italiana di portare sugli schermi uno squarcio di eroismo, di italianità sana, di radici profonde della nostra stirpe.

“I cacciatori del cielo” – docu-film con Giuseppe Fiorello nei panni del protagonista – proietta, infatti, tutto ciò che è oggi assente nella vita dei giovani italiani, nella loro formazione e nel loro immaginario.

Francesco Baracca, aviatore del Regio Esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale, rappresenta infatti il coraggio a servizio di una nobile causa, che travalica ogni interesse personale e diventa Esempio eterno.

Il pionieristico pilota italiano, l’asso degli assi – la squadriglia che durante il conflitto impressionò tutto il mondo per i risultati ottenuti con mezzi notevolmente arretrati a quelli degli avversari -, ricorda e rappresenta in modo ancora vibrante il valore del sacrificio di quegli uomini. 

FrancescoBaracca

Uomini che nelle trincee, nei cieli e nei mari, hanno rinnovato, uniti in un solo corpo, i valori della nostra stirpe: la dignità, il silenzioso servizio, la volontà implacabile. Uomini non solo d’armi ma soprattutto umili servitori, lavoratori, gente comune che, come viene raccontato in modo eccellente nel film, si mettono al servizio della Patria attraverso le loro mansioni – come quella di assistente meccanico degli aviatori – grazie all’attrazione trasmessa loro dagli Esempi che li circondano.

I cacciatori del cielo

Lo sceneggiato sarà pure pieno di pecche, non meno quelle ideologiche, forzando un pacifismo che di certo non fu il motore di quegli eroi. Ma, come detto all’inizio, andando oltre ogni sterile polemica, apprezziamo che per una volta gli occhi secchi e infiammati di giovani che annegano in un mondo virtuale possano tornare a vedere qualcosa di eroico, a riempirsi il cuore di orgoglio e forse a sentire i muscoli e la mente vibrare di volontà propria.

Pellicole come questa diventano occasioni di riflessione: schermi in cui vedere il proprio vero riflesso e non una cloaca di auto-soddisfacimento e distorsione.