Incise nella pietra | Salite sempre più in alto!

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O tu che hai il viso contratto come se stessi bevendo aceto, che non hai mai cambiato la tua espressione inacidita, prova a sorridere una volta sola.
Togli l’amarezza e dona zucchero. Dona la tua vita. Coltiva un’opinione elevata di te, e almeno morirai sorridendo.
La luna si è fatta sottile come un capello, ma continua a sorridere. Perché non fai così anche tu?
 I fiori sbocciano e si aprono. Ma tu sei un’uva ancora acerba. Non hai un’Anima? Per quanto continuerai a vivere in penuria?
Un topo può arrampicarsi in alto senza uscire dal suo buco? Ti sei chiuso nella miniera delle afflizioni: che cosa puoi vedere da laggiù?
L’arcangelo Gabriele è in alto sulla cupola del cielo. La sicurezza è dove camminano uomini puri che non fanno del male.
Il tuo volto, il colore del tuo volto, rivela da dove vieni, chi sono i tuoi amici e qual è il tuo segreto.
 Chi vede comprende con chiarezza se sei saggio e intelligente o se i tuoi occhi si sono appena aperti.
 Karun sprofondò nel pozzo come un secchio. Gesù ascese al cielo con la corda che aveva lanciato.
 Anche se ascendesse, un secchio porterebbe soltanto l’acqua del pozzo. Porterebbe soltanto putredine e marciume.
Salite in alto, o uomini retti. Liberatevi dagli spettri del come e del perché. Salite sempre più in alto.
 
(Diwan-e Shams-e Tabrizi – Jalāl al-Dīn Muammad Rūmī)