Il canto libero

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a cura del Cuib Femminile

Una mattina come tante altre, in un momento di solitudine e riflessione, leggevo un passo della Bibbia…”Dio ama gli uccelli anche se non fanno nulla di particolarmente straordinario. Li ama per la loro semplicità in quanto esseri viventi…”. Mi sono fermata ad osservare, era tanto che non mi accadeva, passano da un ramo all’altro canticchiando allegramente, beccando qualche insetto e trasportando, di tanto in tanto alcuni ramoscelli secchi alla ricercsa di un rifugio sicuro e protetto dove poter creare il nido…sono prudenti e premurosi, non lo avevo mai notato…improvvisamente volano tutti in sieme all’impazzata, innalzandosi al di sopra dell’albero che li ha ospitati per poi disperdersi di nuovo…ma all’improvviso accade qualcosa, qualcosa che li disturba…qualche rumore proveniente dalla nostra moderna tecnologia li ha impauriti e disorientati, costringendoli ad interrompere frettolosamente il loro lavoro. Se non fossero disturbati dal frastuono di una città dai ritmi veloci e caotici, quei piccoli esseri, continuerebbero serenamente ogni giorno a seguire il corso della propria natura. La natura non conosce l’affannarsi alla ricerca di cose effimere e sfuggenti…sembra così semplice il loro mondo rispetto al nostro…

Anche noi umani, siamo stati creati in totale armonia con la natura alla quale apparteniamo, dalla quale ci nutriamo e dalla quale traiamo la nostra energia vitale, ma noi siamo arrivati a sfidarla, in una corsa disperata seguendo i canoni imposti dalla società del mondo moderno. Ed è forse proprio da questa follia, da questa lacerazione che deriva il senso di malessere interiore così diffuso, dovuto ai danni irreparabili e distruttivi procurati in natura, talmente devastanti da modificare ed alterare i normali equilibri di tutto l’eco-sistema.

1Ma per fortuna tra i “disumani”, vittime di un processo dissolutivo, che ha deviato le menti e inasprito i cuori, c’è ancora qualcuno, che tenta di ascoltare il canto libero della natura, ribelle e coraggioso, che lotta quotidianamente in silenzio ma con gran fatica, contro tutti quei meccanismi perversi e involutivi attraverso i quali il mondo moderno si muove.