Il denaro nella nostra vita

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Dall’articolo apparso nell’estate del 1998 sulla rivista Heliodromos si può prendere spunto per riflettere, a distanza di 25 anni, su come il mondo stia cambiando velocemente, prendendo una piega a dir poco catastrofica.
Oggi ogni gesto dell’uomo è finalizzato al guadagno. Siamo precipitati in una spirale discendente che ci avvicina sempre più al materiale e alla nostra natura “troppo umana”. Il mondo costruito ad hoc per favorire la mentalità consumistica sembra ormai abbia preso piede in ogni ambito.
Oggi siamo assuefatti da continui messaggi che ci spingono a comprare, comprare e ancora comprare. Tutto diventa indispensabile, in un tempo dove la disoccupazione e dilagante e la crisi del mondo sembra non voler accennare un minimo di arresto, per l’uomo la cosa più importante è non deludere le aspettative della “macchina consumista” quindi … telefono ultima generazione, televisore 3d, sabato sera al ristorante e vacanze obbligatorie.  
Se solo ci fermassimo un momento a riflettere, capiremmo che tutto questo non può bastare per riempire il vuoto che abbiamo dentro. Fin quando l’uomo sarà preda “delle ombre all’ interno di una caverna” e non avrà il coraggio di uscire e guardare in faccia la cruda realtà per l’intero pianeta sarà difficile ribellarsi a questo sistema che ci spinge a lavorare fino ad ammalarci per poi  spendere tutti i risparmi in cure più o meno valide.
Ribellarsi a questo sistema significa capire l’importanza che ha il denaro nella nostra vita. Se per noi il lusso ed i vizi solo la cosa più importante, allora siamo preda dell’”economia demonica”, al contrario se per noi il lavoro è giusto un mezzo di sostentamento ed uno strumento per metterci alla prova, allora siamo sulla strada giusta per la rettificazione dell’uomo.
Vivere per lavorare o lavorare per vivere? Ai posteri l’ardua sentenza!
 V.J. Wolf