Fuoco 9 | L’alpinista combattente. Intervista a Paolo Caruso

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Ecco finalmente l’anteprima della super intervista a Paolo Caruso su Fuoco 9

Dalla tua applicazione, dal tuo studio e dalla tua passione per le discipline orientali, è derivato il “Metodo Caruso®”: puoi dirci quali sono i principi che lo ispirano?

Il Metodo Caruso® è nato come sistema tecnico-didattico, volto a favorire l’apprendimento di tecniche che consentono di sviluppare al meglio le capacità motorie nella scalata e in tutte le attività di montagna: si tratta di uno studio approfondito, iniziato nei contesti delle attività di montagna, che ha riguardato innanzitutto la ricerca del movimento ‘naturale’, cioè quello corretto, semplice, efficace e sicuro, e che poi ha coinvolto gli altri aspetti dell’essere, dalla respirazione al ‘sentire’ e dall’aspetto psicologico a quello mentale.  Questo Metodo nasce, in primo luogo, dalla mia personale esperienza sul campo, approfondendo le ricerche sulle conoscenze trasversali e individuando quei fattori comuni applicabili a ogni contesto. E questo è il tema dell’ultimo libro che ho pubblicato: Matrici e Tecniche della camminata. Inoltre, nel Metodo riveste importanza centrale l’aspetto didattico: ho dedicato molti anni alla mia formazione, durante i quali – oltre alle tecniche – ho appreso quanto sia decisivo, sebbene difficile, sviluppare la capacità di trasmettere le conoscenze per trasferirle alle altre persone, al fine di ’formare’ l’essere umano, in generale. Alla base di tutto, c’è la chiarezza dell’intenzione: ossia, acquisire consapevolezza dell’obiettivo che vogliamo raggiungere: quando ho iniziato i miei studi, ho subito deciso di dedicarmi particolarmente alle dottrine orientali, in quanto sono centrate sia sulla ricerca interiore che sulla ricerca del movimento naturale. Così, discipline come il Qi Gong, lo Shiatsu e il Tai Ji Quan mi hanno aiutato a trovare la direzione precisa da seguire, completando le mie esperienze e permettendomi di approfondire il movimento naturale, sin dal ‘doppio peso’, praticamente sconosciuto soprattutto nelle attività di montagna. Tutto parte dal centro e dall’equilibrio interno per estendersi all’esterno, in una costante relazione armonica.  

Il tuo Metodo ha rivoluzionato l’arrampicata, spostando l’attenzione dalla forza all’equilibrio e il controllo del proprio corpo: perché è importante essere consapevoli del proprio equilibrio?

Nella vita, la consapevolezza, la presenza a se stessi rispetto all’azione che si sta compiendo, riveste carattere fondamentale. Così anche in montagna: non ha senso approcciare una salita muovendosi ‘a caso’, ‘istintivamente’, inconsapevoli degli errori che si stanno compiendo e dei rischi che si stanno correndo. Si tratta di un errore frequente anche nell’alpinismo, quello da copertina, quello delle prestazioni record, a caccia di fama e di nutrimento dell’ego. Un tempo, si parlava di alpinismo cd. ‘eroico’, confondendo il sacrificio che un eroe compie per il bene degli altri con quello che nasce da una motivazione personale, dall’avventura individuale o perfino dalla ricerca di gloria. Al contrario, sin dagli albori della storia di tutte le civiltà, la montagna è sempre stata simbolo di verticalità, spiritualità, ascesi, superamento della condizione umana e orizzontale. Certamente gli sport di montagna sono molto affascinanti e coinvolgenti, grazie anche all’unicità della bellezza naturalistica. Ma salire una montagna – in qualsiasi modo – non è mai solo una prestazione, un mero atto fisico e sportivo. Così, nell’ascesa la ricerca del movimento ideale insieme alla percezione del sé contribuiscono a determinare una dimensione spirituale, molto importante in questo periodo storico e in questa società gravemente malata e in crisi. Ho percepito subito l’importanza di ‘scoprire’ la Tecnica del movimento: volevo capire come l’alpinista avesse potuto uscire dalla dimensione della ‘forza bruta’ per favorire la capacità e l’intelligenza motoria, ma anche l’equilibrio interiore ed esteriore, l’armonia e perfino la conoscenza e la consapevolezza. Il raggiungimento di tale equilibrio, poi, può essere riportato anche in ogni ambito della vita di tutti i giorni.[…]

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