La gioia della lotta e del sacrificio

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Siamo portati ad affrontare ogni giorno le difficoltà della vita, difficoltà che ognuno vive nella propria quotidianità, come normale e giusto che sia, e come ogni persona nel corso della storia è stata chiamata a fare.
In questo determinato periodo storico, tuttavia, una novità è evidente: il mondo moderno non solo amplifica le difficoltà, ma crea un ambiente purtroppo adatto ad alimentare crisi e squilibri personali e relazionali.
In una civiltà tradizionale le pene e le difficoltà, che erano comunque presenti, venivano affrontate con un approccio differente a livello generale, proprio perché l’uomo viveva inserito in un contesto sociale in cui ogni elemento, ogni azione e pensiero erano proiettati al Principio
Il mondo moderno, invece, che (non) orienta la vita esclusivamente sul piano orizzontale, crea i presupposti per dividere, con il consapevole intento di portare ulteriore disordine, mascherandolo da libertà.
Consapevole di ciò, e orientando la propria vita verso l’Alto, l’uomo della Tradizione affronta le sfide con gioia. Con ciò non si vuole intendere che egli sia immune alla sofferenza, anzi, avendo accolto la vita militante è chiamato ad un maggiore sacrificio e ad una costante messa in discussione della propria persona.
L’eroe, di cui Mario Polia delinea perfettamente le caratteristiche in “Exempla“, è un uomo pieno di sfide, che a volte sbaglia, ma che sempre “alla grandezza degli errori […] commessi fa da controparte la grandezza della volontà e dello sforzo con cui l’eroe s’impegna a superarli”. E’ proprio da queste caratteristiche che si evince la grandezza di un uomo: dalla volontà di rimanere sempre in piedi, saldi ai principi tradizionali, nonostante il nemico ci attacchi su ogni piano della nostra vita, della nostra psiche e delle nostre relazioni. 
Non si possono evitare le sfide perché sono quelle nel bene e nel male a deliberare chi siamo davvero. Come ci insegnava il Capitano la strada da percorrere è quella che passa per il monte della sofferenza, attraverso la selva delle fiere selvagge e attraverso la palude dello scoramento
Siamo chiamati a tempi bui, difficili e caotici ma è proprio per questo che abbiamo la possibilità di qualificarci, con il cuore orientato verso la Tradizione.