La Russia non cede terreno all’ideologia gender

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Nel bel mezzo dello squallore e dell’indecenza delle sfilate arcobaleno, che in particolare nel mese di giugno invadono le strade delle principali città nel mondo, c’è chi rigetta i modelli promossi da queste carnevalate estive non solamente a parole, ma anche imponendo determinati limiti per proteggersi da queste malsane ideologie.
Infatti in Russia, Stato che negli ultimi anni ha sempre rappresentato un esempio in questi termini, sta avanzando una proposta di legge che vieterebbe gli interventi chirurgici per cambiare sesso, ad eccezione dei “casi di trattamento di anomalie congenite nei bambini”. 
Oltre a ciò, all’anagrafe sarà vietato apportare modifiche ai documenti personali basati su certificati medici di cambio di genere.
Non saranno di certo i capricci/diritti a recidere le radici del popolo russo, che tiene alta la testa in un mondo destinato alla rovina, guardando al futuro con la consapevolezza dell’importanza di rimanere saldi ai principi della propria identità, evitando che il progressismo occidentale possa intaccarli.

(tratto da tgcom24.mediaset.it) – Russia, verso il divieto di interventi per cambiare sesso: primo sì alla Duma

Secondo molti osservatori, si va così verso l’allargamento della legge che vieta “la promozione” degli “atteggiamenti sessuali non tradizionali”

In Russia la Duma ha approvato in prima lettura una proposta di legge che vieta gli interventi chirurgici per cambiare sesso, a “eccezione dei casi di trattamento di anomalie congenite nei bambini”. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. Inoltre, all’anagrafe sarà vietato apportare modifiche ai documenti personali basati su certificati medici di cambio di genere.
Il deputato del partito di Putin “Russia Unita”, Pyotr Tolstoy, ha affermato che la proposta di legge riguarda “l’erezione di una barriera alla penetrazione dell’ideologia occidentale contraria alla famiglia”. “Voglio davvero che i ragazzi che ora stanno difendendo l’onore della Russia a costo della loro vita tornino a casa e vedano che il Paese è cambiato”, ha dichiarato su Telegram secondo l’Afp riferendosi ai soldati russi mandati a combattere nell’invasione dell’Ucraina.

Le autorità russe sono accusate di gravi violazioni dei diritti delle minoranze sessuali. A dicembre Putin ha firmato una nuova legge che proibisce anche tra gli adulti “la promozione” di quelle che vengono definite “relazioni sessuali non tradizionali”.

Secondo molti osservatori, si va così verso l’allargamento della legge che vieta “la promozione” degli “atteggiamenti sessuali non tradizionali” tra i minori: una norma che rende potenzialmente impossibile ogni manifestazione pubblica in difesa dei diritti delle minoranze sessuali e che è stata bocciata dalla Corte di Strasburgo perché discriminatoria e perché lede il diritto alla libertà d’espressione.