Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura 85

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«Non vi è paesaggio scoperto dall’alto delle montagne se nessuno vi è giunto in cima, perché quel paesaggio non è spettacolo ma conquista. E se sei stato portato fin lassù in una portantina vedrai soltanto ordine di cose più o meno interessanti». 
(Cittadella, Antoine de Saint-Exupéry – AGA Editrice)
Exupéry ricorda quanto sia fondamentale l’esperienza diretta e la fatica personale per comprendere appieno il valore di una conquista.
Come è necessario il sudore della vetta per guardare con ammirazione un paesaggio montano, così è necessario il sacrificio per ogni traguardo della vita. Infatti, solo con l’impegno personale e il superamento delle difficoltà si può avere una visione ampia e appagante. Chi non si mette in gioco e non supera se stesso non potrà apprezzare il significato di ciò che ha nella vita. 
Colui che viene semplicemente trasportato in cima alla montagna, senza sforzi e senza coinvolgimento diretto, non sarà in grado di apprezzare appieno la visione dalla vetta.
Allo stesso modo, colui che nella vita ha tutto immeritatamente e non è in grado di riconoscere la fortuna di godere dei sacrifici altrui, non potrà apprezzare autenticamente le piccole cose ordinarie né le grandi opportunità che gli sono riservate. Certo anche i traguardi raggiunti senza particolari difficoltà hanno il loro valore ma spesso sono le conquiste più sofferte a portare completa gratificazione.
La tendenza dell’uomo a cercare facili successi, scorciatoie e gratificazioni immediate nega che la vera realizzazione passa inevitabilmente dal superamento degli ostacoli, dal lavoro duro e dalla costanza.
Le esperienze più belle della vita non derivano dalla strada più facile  ma dai sacrifici più importanti.