La Miccia | Questo non è il futuro che vogliamo!

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(A Cura della Comunità militante Coscienza e Dovere)

Giovani in isolamento

I giovani sono stati i più colpiti dalle insensate misure di contenimento della pandemia, sacrificati per reagire nell’immediato a questioni di ordine economico.

Il futuro dell’Italia, però, non sono gli interessi delle multinazionali, le auto green e nemmeno i ristoranti tipici. Il futuro della nostra terra siamo noi giovani. Siamo la linfa, il seme, l’innesco, la vita d’Italia. Siamo anche gli eredi di una storia millenaria, di Eroi, di Santi, Poeti e Guerrieri.

La preoccupazione di ciò che è essenziale per l’Italia è stata scaricata nel grande cesso della politica, abbandonando il futuro a se stesso, fra incertezze, ambiguità, ingiustizie, menzogne e povertà.

In questo scenario, sempre più giovani si sentono disorientati, con una percezione pessimistica del presente e dell’avvenire, ignoranti della grandezza del nostro passato nazionale, vivendo alla giornata senza obiettivi, slanci né aspirazioni.

Sempre più casi di suicidio, violenze, abusi di sostanze, rifiuto della scolarizzazione, indifferenza al lavoro, mercificazione del proprio corpo, incoscienza della realtà, fiaccano una generazione che sembra morta e impassibile agli attacchi del sistema.

L’inganno del sistema ai giovani

Un sistema perverso che, invece di dare di nuovo ai giovani dei punti di riferimento sociali stabili e autentici – come la famiglia, la scuola, l’amicizia, la religione, lo sport – offre solo metodi per sballarsi, distrarsi e conformarsi al gregge per non combattere i problemi che ci divorano.

Il sistema si è sbarazzato della nostra generazione. Non siamo più visti come persone, ma come individui da catalogare per efficientare la pubblicità sui social, per far crescere il fatturato aziendale, per lanciare mode globali.

Per il sistema non esiste un futuro, tanto meno un passato. Esiste soltanto il numero del proprio fatturato. Siamo visti come merce da spostare, carne da macello per guerre d’interesse, maniaci da soddisfare, maiali da ingozzare.

Ti senti realmente così?

La Rivoluzione è dentro te!

Cosa fare allora se tutto va male, se il futuro è nero, se l’unica soluzione alle avversità del mondo sembra essere quella del menefreghismo?

Cos’è la gioventù?

La Gioventù non è un’età anagrafica bensì è un modo di vivere, uno stato dell’anima. Gioventù è purezza d’ideali, coraggio, dono disinteressato, solidarietà virile, speranza ed energia!

Essere giovani significa essere più lucidi di altri e non sballati con le droghe, significa essere coerenti e non accecati dai vantaggi personali, significa essere disposti a donarsi per una causa e non ad arrendersi.

Se alla nostra generazione vengono offerte solo vie di fuga dai problemi a cui il sistema stesso ci ha condannato, noi dobbiamo avere il coraggio di accettare la sfida e dimostrare al mondo che la gioventù non è morta.

Accettare le droghe, le ideologie alla moda, le distrazioni, le illusioni che ci propinano non significa essere aperti e inclusivi bensì significa accettare di bere il veleno che uccide il futuro dell’Italia.

Una gioventù senza palle, pigra e rassegnata consegnerà nelle mani del sistema il totale controllo delle menti, dei corpi e del destino del popolo.

La vita non è solo come la conosciamo oggi, tra social, fast food e serate in discoteca. Abbiamo il dovere di riappropriarci delle nostre radici e di non far morire i valori della nostra civiltà.

La soluzione?

La soluzione non è in violente rivolte: l’unica vera rivoluzione è quella che si fa con se stessi. In un mondo in cui tutto è fluido e virtuale, sarà eroico dare senso alle proprie giornate con ordine, coraggio e la volontà di ribellarsi.

Siamo giovani fra le rovine e non condannati a morte in attesa della propria esecuzione. Questo non è il futuro che vogliamo e lo dimostreremo non con le parole ma con l’esempio quotidiano!