Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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Il rientro in Italia 1948-1951

10 agosto 1948. Giulio (Julius) Evola, pittore e filosofo, rientra in Italia dopo quattro anni di esilio forzato. Disagiato e morto “per metà” a causa della paralisi agli arti inferiori, riprende alcuni vecchi contatti spinto da motivi pratici, ma anche dalla volontà di dar vita a un sodalizio “spirituale” come ai tempi del Diorama filosofico. Non si fa illusioni, la “legittima unione” tra il mito romano e quello nordico-ario è acqua passata. Tuttavia in Europa qualcosa si muove, in Italia ci sono alcuni giovani che si ergono, parole sue, in piedi “tra le rovine”. In un contesto fatto prevalentemente di solitudine, Evola si appresta dunque ad affrontare una delle ultime prove.

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Il libro degli eroi. Leggende sui Narti

La variegata epopea degli Osseti, ultimi eredi degli antichi Sciti. Per Dumézil, un tesoro narrativo da metter sullo stesso piano del Mahabharata e del ciclo sulle origini di Roma, fra le testimonianze essenziali della civiltà indoeuropea. Suoi protagonisti sono i Narti, figure primordiali che dedicano la loro vita a gesta grandiose, buffonesche e feroci, muoiono e risorgono incessantemente, disponendo con disinvoltura delle leggi naturali, trasposte in un mondo surreale di prodigi.

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“L’Inganno dell’Evoluzionismo”

L’evoluzionismo costituisce, non di rado, una pietra d’inciampo per coloro che si accostano allo studio delle dottrine tradizionali e cercano di acquisire una mentalità conforme alle stesse. L’ostacolo viene talvolta superato con qualche difficoltà, talvolta non viene superato affatto. Veramente, sarebbe ingiustificato ritenere di aver assimilato qualcosa delle dottrine tradizionali prima di essersi liberati del tutto di tali idee evoluzionistiche ed in particolare dell’evoluzionismo biologico, vale a dire della credenza in una formazione delle specie viventi a partire dal minerale e di una loro organizzazione ed evoluzione dovuta al caso. Suddette teorie, oltre che false, sono talmente incompatibili con gli insegnamenti tradizionali e con la stessa realtà delle cose, da costituire un impedimento dirimente per qualsiasi ulteriore tentativo di approfondimento, ed inoltre, il non superamento dell’ostacolo dà immediatamente origine a ideazioni eterodosse, fatte di strani compromessi, portando così alle più svariate deviazioni.

Le difficoltà sono dovute non solo alla mentalità moderna che si è formata a partire dalla più tenera età, ma anche al fatto che le idee in questione sono sostenute e mantenute da una sorta di cappa psichica presente nell’ambiente, che non può essere infranta se non con un certo sforzo.

Il lavoro di chiarificazione mediante lo studio delle dottrine metafisiche, in primo luogo, e poi di quelle cosmologiche, per gli aspetti che si ritenga necessario approfondire, soprattutto sulla scorta dell’opera di René Guénon, è l’unico mezzo per districarsi dal groviglio di falsità delle pseudo-scienze che soffocano l’intelletto dell’uomo moderno, ed è solo per mezzo degli insegnamenti tradizionali che le suddette falsità possono essere veramente e definitivamente smascherate. Ciononostante, tenuto conto delle difficoltà di cui abbiamo parlato all’inizio, dovute alla forma mentis moderna, si può ritenere utile un lavoro complementare di dimostrazione della falsità delle idee evoluzionistiche anche semplicemente sulla base delle evidenze scientifiche stesse. I punti di vista tradizionale e scientifico devono essere tenuti accuratamente distinti procedendo, com’è noto, da presupposti del tutto diversi e riferendosi a differenti ordini di realtà; e tuttavia almeno un terreno comune può essere individuato nell’uso corretto della logica e delle scienze esatte.

D’altra parte lo stesso Guénon, che pure insiste sulla non compatibilità dei due punti di vista, afferma che:
«Non è lecito pensare che chi intende mantenersi in una posizione rigorosamente tradizionale debba imporsi di non parlare mai delle teorie scientifiche profane. Egli può e deve al contrario, quando è il caso, denunciarne gli errori e i pericoli, soprattutto quando vi si trovino affermazioni nettamente in contrasto con i dati della tradizione; ma dovrà farlo sempre in modo tale che ciò non costituisca una discussione “da pari a pari”, cosa possibile solo alla condizione di non scendere sul terreno profano».

Cercando dunque di rispettare una tale impostazione di principio, l’autore di questo saggio espone, nella prima parte le concezioni generali (17 capitoli) e nella seconda (18 capitoli), la dimostrazione scientificamente corretta dell’impossibilità e assurdità delle teorie evoluzionistiche, che a nessun titolo possono definirsi propriamente “scientifiche” (nonostante i riconoscimenti accademici con cui vengono orpellati i loro fautori), ma che costituiscono solo una pseudo-scienza sulla quale si sostiene uno dei più sfrontati inganni dell’antitradizione. In ordine a queste dimostrazioni fondate sulle evidenze della ricerca scientifica, questo libro presenta, a nostro avviso, la trattazione più esauriente oggi reperibile. L’autore conclude la trattazione con una terza parte (14 capitoli e una Conclusione) che fornisce alcune idee generali sulle cosmologie delle diverse tradizioni, evidenziandone soprattutto le concordanze di fondo.
Pagine 450.

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Socialismo Fascismo Europa

«Bisogna fare l’Europa così come è necessario respirare per non morire»

«La più importante raccolta degli scritti politici di Drieu a cura di Jean Mabire. Un altro autore francese che ci trasmette uno stesso messaggio europeo è Pierre Drieu La Rochelle. (…) Drieu non è stato soltanto un romanziere; ma uno scrittore politico, forse il più lucido testimone dell’esperienza europea del fascismo. È perciò che invitiamo a rileggere l’antologia politica di Drieu curata da Jean Mabire, da cui il lettore può trarre un quadro completo della fede e della passione di questo autore. Fede nell’Europa, per cui Drieu si fece propagandista del nuovo ordine hitleriano, e tragica passione di chi vede il suo sogno infranto e l’Europa distrutta. (…) Drieu, che aveva scelto per sé la scomoda missione del profeta e del testimone, non volle sopravvivere al crollo del fascismo e si uccise il 15 marzo 1945 per denunciare la tragedia dell’Europa (…)» (Da L’Italiano del 15 novembre 1968).

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La lega del Vento Divino

“La Lega del vento divino” è un escamotage letterario di Yukio Mishima che con lo pseudonimo Tsunamori Yamao scrive un testo ambientato a fine 1800. Quella che con Tsunamori Yamao è una narrazione romanzata forse ispirata da una storia effettivamente accaduta ma di cui non è rimasta cronaca, con Yukio Mishima si trasforma in realtà attraverso la fondazione dell’”Associazione degli Scudi” (“Tate no kai”), una milizia di corpo e spirito che avrà come epilogo, nel novembre 1970, il seppuku dell’ultimo samurai: Yukio Mishima. Il presente libro, con una serie di introduzioni e appendici che fanno da cornice a “La lega del vento divino”, inquadra il senso dell’itinerario mishimiana ponendo il collegamento tra esperienza umana in epoca tradizionale e attuale “civiltà” moderna. Ovvero quale via può percorre un uomo della Tradizione nell’epoca moderna sulla via della disintegrazione post-moderna.

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Diorama Filosofico

Tornano finalmente disponibili tutti gli articoli di Evola pubblicati sulla rivista Diorama Filosofico tra il 1934 e il 1943. A parte il lavoro di direzione, il contributo personale di Julius Evola al Diorama Filosofico, terza pagina de Il Regime Fascista diretto da Roberto Farinacci, fu notevole: gli oltre ottanta articoli e quasi quaranta tra redazionali e commenti, alcuni dei quali, come da prassi, apparvero poi nei decenni successivi modificati e riadattati, sono stati finalmente raccolti da Cinabro Edizioni grazie al lavoro di ricerca e recupero di RigenerAzione Evola. A parte il tentativo purtroppo frustrato di Marco Tarchi, il quale, nel 1973, iniziò a pubblicare le annate intere della rivista, fermandosi però al primo anno, le pagine evoliane, che da allora non erano mai state rieditate, rimangono un documento eccezionale, una testimonianza indiscutibile dello sforzo che in quegli anni Evola profuse nel tentativo reale e tangibile di incidere sulla cultura fascista italiana; di creare, col contributo di importanti personalità, italiane e non, un fronte tradizionale di respiro europeo, che fosse in grado di combattere e vincere la battaglia, non solo materiale ma soprattutto spirituale, contro le forze della sovversione.

RigenerAzione Evola è un progetto nato nel 2016 con l’obiettivo di divulgare e vivificare, nel solco della Tradizione, l’opera e il messaggio di Julius Evola. Oltre ad un vivace e sempre aggiornato sito internet, sin dalla sua nascita ha promosso convegni, presentazioni librarie e incontri di approfondimento. Ha curato diverse pubblicazioni che raccolgono gli scritti di Evola. Per Cinabro Edizioni è curatore dell’omonima collana.

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