No, non siamo come i maiali!

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Crusca, Pumba, Crosta, Freedom, Dorothy, Mercoledì, Ursula, Bartolomeo, Carolina e Spino. Non sono soprannomi di persone, bensì di dieci maiali che negli scorsi giorni sono stati abbattuti per via della peste suina africana, una malattia in forte espansione tra i suini allevati soprattutto nel Nord Italia.
Qualche giorno fa, durante un presidio animalista per contrastare l'”esecuzione” di questi maiali (notare bene la terminologia che astutamente viene utilizzata dagli agenti della sovversione), tra uno slogan bizzarro e l’altro, ad un certo punto i manifestanti si tengono stretti tra loro ed iniziano a cantare la squallida “Bella ciao”. Tra questi invasati, in prima fila, c’è anche Mariasofia Federico, la ragazzina resa celebre dalla partecipazione alla “scuola” di Rocco Siffredi.
Se è vero che ad ognuno spetta il suo posto, a maggior ragione anche con gli animali va adoperato il giusto distacco, così come avveniva nelle civiltà tradizionali, in cui ad ogni elemento del Creato veniva attribuita la corretta importanza e funzione, senza alterare in difetto oppure in eccesso il rapporto con essi.
Questo infatti è stato manipolato col trascorrere del tempo, spesse volte a causa delle molteplici pellicole e cartoni animati che di fatto hanno umanizzato l’animale, introducendoci visioni distorte già dalla tenera età. Nella tela della Sovversione, come sappiamo, tutto quanto è collegato. L’importante per questi manifestanti sarà non mancare alle consuete feste della “liberazione”: salamine, arrosti e porchette per tutti!