Femminicidi e società patriarcale? No, femminicidi e società devirilizzata

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(di Gianluca Marletta)
 
ATTENZIONE AI BIMBIMINKIA: POSSONO UCCIDERE!
 
Premessa. Fuori dalla retorica, la ragione della violenza sulle donne è semplice: il vigliacco sfoga sempre le sue pulsioni su chi è “fisicamente” meno prestante (stessa ‘motivazione’ della violenza sui bambini). Il feroce bimbominchia che ha ucciso Giulia – e tutti quelli come lui – davanti ad un uomo adulto normalmente prestante diventerebbe un barboncino.
 
Detto questo, il fatto che certi fenomeni stiano diventando epidemici non ha nulla a che vedere col Patriarcato e stronzate simili, ma proprio col suo opposto: non ci sono più padri, non ci sono uomini che educhino alla VIRILITÀ, all’esercizio equilibrato della forza, all’amore come sacrificio.
 
Il bimbominkia non sa amare: è attratto da una femmina e “gli salta addosso” (e purtroppo per gran parte delle femmine questo è visto come ammmore); ma se poi il mio oggetto di consumo (perché tale è oggi la donna) non mi fa più consumare, posso anche sgozzarla.
 
I Bimbiminkia sono dei vili, a malapena sanno allacciarsi le scarpe da soli, ma possono uccidere. Questo perché nella loro mediocre esistenza, anche uccidere diventa un atto mediocre.
 
Peraltro, nella sua subcoscienza, il bimbominkia intuisce che il suo atto resterà sostanzialmente impunito. Gli daranno 20 anni, gliene sconteranno 10; in carcere troverà lo psiclogo pronto ad accoglierlo, il prete che dirà che in fondo è un bravo ragazzo, fra 5 o 6 mesi scriverà una lettera di scuse al padre della vittima e finirà sui giornali. Fra tre anni, racconterà pentito la sua storia ai talk show in TV.
 
Altro che Patriarcato arcaico che non esiste più: il bimbominkia assassino è figlio dei vostri tempi. È figlio vostro.