QUESTA E’ GAZA (Roma, 23.11.23)

343
Stamattina i muri di Roma si sono svegliati coperti da sangue e macerie. Ma sono solo immagini. Immagini di Gaza.
Immagini di bombe, macerie, vite spezzate. Questa è Gaza. Oggi. Adesso.
Scene crude e angoscianti per lo sguardo distratto dell’uomo comune, addomesticato al quieto vivere, che sposta lo sguardo altrove senza porsi troppe domande, che se ne frega se a Gaza è in atto un massacro di civili innocenti, mascherato da ‘operazione di legittima difesa’. Ma sono anche, da troppo tempo, scene quotidiane sulla pelle del popolo palestinese, vittima di una strage che si consuma da decenni e questo è solo un apice.
Il silenzio della coscienza occidentale è assordante. Il tuo silenzio è assordante. E tutto questo deve finire.
Il muro dell’indifferenza deve essere squarciato. A Gaza muore un bambino ogni quarto d’ora.
Come si può chiudere gli occhi quando ospedali pieni di gente vengono rasi al suolo dalle bombe intelligenti? Quando un popolo viene schiacciato e oppresso in una striscia arida e angusta?
Noi stiamo con il popolo palestinese, abbandonato dall’ipocrita “comunità internazionale”. Di fronte al martirio di un popolo, cui stanno distruggendo e saccheggiando la terra, non possiamo stare zitti e indifferenti. 
GAZA MUORE, NON FATE FINTA DI NIENTE!