Il porno che finanzia l’Invasore

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Solomon Friedman è diventato il nuovo proprietario di PornHub. Friedman è un avvocato divenuto celebre per essere il difensore di criminali di alto profilo, tra i più efferati al mondo. Rabbino ebreo e ora magnate del porno. Una strana combinazione di titoli che bisognerebbe chiedergli come riesce deontologicamente a coniugare, o forse non dovrebbe stupire più di tanto.
La società di Friedman ha messo ora le mani su un business con un giro d’affari di circa 2,4 miliardi di dollari all’anno. Friedman ha promesso di destinare parte dei fondi guadagnati per sostenere l’esercito israeliano.

Boicotta il porno. Che ti sporca l’anima. E finanzia l’invasore


Tratto da Forbes.it

Mentre i precedenti proprietari hanno cercato di mantenere un profilo basso, Ecp vuole fare il contrario. Sebbene la reputazione della società sia molto bassa tra il pubblico – un compromettente editoriale del New York Times del 2020, a firma di Nicholas Kristof, ha raccontato molte storie di adolescenti e bambini che sarebbero stati vittime di traffici e sarebbero stati sfruttati sulla piattaforma – Friedman ritiene che molti dei problemi della società possano essere affrontati attraverso un dialogo aperto. Un nuovo documentario provocatorio di Netflix, Money Shot: The Pornhub Story, uscito all’inizio di questa settimana, racconta anch’esso le numerose controversie che riguardano la piattaforma. 

Il porno alla luce del sole

“Ci sono temi importanti da discutere: come la sessualità si possa collocare nella nostra società, la salute e il benessere sessuale”, dice Friedman. “E queste discussioni non possono avvenire a porte chiuse e tra un gruppo ristretto di persone. Il nostro team vede le cose in modo molto diverso. Siamo orgogliosi del lavoro che questa società sta facendo, sia in termini di offerta principale, una piattaforma per adulti consenzienti, che della libera condivisione e sfruttamento dei loro contenuti e della loro espressione personale”.

Ma molti non credono alla promessa di Ecp di portare il porno alla luce del sole. Laila Mickelwait, che ha fondato Traffickinghub, un’organizzazione dedicata alla chiusura di Pornhub e alla denuncia dei suoi dirigenti, non crede che qualcosa possa cambiare con la nuova proprietà. In seguito alla notizia della vendita, Mickelwait ha scritto oggi su Twitter: “Ethical Capital Partners, la holding costituita per l’acquisto di Pornhub, è una farsa totale”.