La blasfemia di Adriano Celentano

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Chi l’avrebbe mai pensato che la strumentalizzazione di un drammatico caso di omicidio di una giovane ragazza potesse arrivare perfino alla blasfemia.
L’attacco al sacro è un’azione che questo sudicio sistema moderno compie ormai da tempo, in diversi ambiti e con numerosi strumenti di sovversione. Dai cartelli delle femministe con scritte bestemmie durante le manifestazioni, alla totale desacralizzazione della vita quotidiana dell’uomo moderno, ormai troppo razionale (o sentimentale) per considerare Dio nella propria vita.
Questa volta però l’utile marionetta è un personaggio famoso, molto stimato e apprezzato da gran parte del popolo italiano: Adriano Celentano.
Il cantante ha infatti deciso di modificare una parte dell’Ave Maria, aggiungendo la frase “prega per noi uomini assassini”.
In ciò, oltre al gesto ridicolo, è presente un totale disprezzo per il divino e una mancanza di
rispetto per i fedeli cristiani.
Pensando forse di esprimere un moto rivoluzionario, Celentano si è semplicemente fatto strumento (consapevole o no) di questa vomitevole propaganda femminista che si è improvvisamente risvegliata in questi giorni, attaccando l’uomo in quanto tale. Forse Adriano dovrebbe riflettere su ciò che ha affermato, ma molto probabilmente ormai sono passati gli anni in cui cantava Pregherò.

(Tratto da Ansa.it) – Adriano Celentano rivede l’Ave Maria

“Ave o Maria Piena di grazia Tu sei benedetta fra le donne E benedetto è il frutto del tuo seno Gesù Santa Maria, Madre di Dio Prega per noi UOMINI assassini, adesso e nell’ora della nostra morte”.

Un passaggio dell’Ave Maria viene rivisto e affidato oggi alle sue pagine social da Adriano Celentano. 

Nessun’altra nota o riferimento se non la preghiera.