Cuori in rivolta | La rivoluzione della lentezza: un atto di ribellione contro la velocità della società moderna

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Il cuore è l’organo più importante del corpo umano, e quando la gerarchia dei valori viene invertita, esso deve ribellarsi.
Questa rubrica propone contributi, pensieri e recensioni che sgorgano dal cuore dei giovani militanti.

“Il tempo è denaro”, quante volte ce l’hanno detto o l’abbiamo sentito dire.
D’altronde, in una società come quella moderna, dove tutto si basa sul denaro e tutto ha un prezzo, anche il tempo è in vendita.
 Per questo, oggi, nel lavoro, a scuola e nella vita di tutti i giorni, c’è una costante voglia di trovare vie più semplici e veloci che ci permettano di risparmiare preziosi minuti.
La società moderna è incentrata sulla velocità, bisogna fare tutto nel minor tempo possibile, come delle macchine, allo scopo di massimizzare la produttività e il “fatturato”.
Oggi, infatti, si preferisce sempre più la quantità alla qualità. La produzione in serie è diventata la norma, e le macchine, più economiche, precise e veloci, stanno gradualmente prendendo il posto degli esseri umani.
Riflettiamo sui mestieri artigianali del passato, ormai quasi estinti: artigiani che dedicavano la vita alla creazione di opere uniche, frutto di manualità, tempo, fatica e sudore.
Il valore del prodotto non era solo dato dai materiali impiegati, ma soprattutto dalla maestria dell’artigiano. Oggi, questa tradizione è in gran parte scomparsa, e la società sembra aver smarrito la capacità di apprezzare la bellezza e la qualità. Si preferisce l’accesso immediato a beni di bassa qualità, a discapito della mano dell’uomo.
Di conseguenza, anche l’uomo sta perdendo la propria identità: la società non è più in grado di apprezzare il bello, valutando le cose esclusivamente dal punto di vista economico.
Con l’invadente presenza della tecnologia nelle nostre vite, stanno nascendo sempre più strumenti con l’obiettivo di aiutare l’uomo, ma che rischiano di sostituirlo gradualmente.
Prendiamo ad esempio ChatGPT, uno strumento ancora acerbo, ma potenzialmente pericoloso; oppure il Metaverso, che nasce per permettere alle persone di vivere una vita alternativa, virtuale. 
Il rischio è che l’uomo contemporaneo, privo di valori solidi, possa percepire questi strumenti come una fuga dalla realtà, come alternative alla vita reale, che presenta inevitabilmente difficoltà e sfide da affrontare. È fondamentale comprendere che le difficoltà sono fondamentali per la crescita personale, per metterci alla prova e per scoprire chi siamo, i nostri limiti e come superarli.
La tecnologia dovrebbe essere un supporto per l’uomo, non una sua sostituzione. È fondamentale riconoscere la giusta gerarchia, ricordandoci che l’uomo deve dominare la tecnologia e non esserne schiavo.
Per preservare la propria umanità in un mondo che valorizza la velocità, è essenziale riscoprire il valore della lentezza. Evitare scorciatoie, dedicare il tempo necessario ad ogni azione, concentrarsi completamente sull’attività in corso. 
Non dobbiamo concentrarci esclusivamente sul risultato finale, ma abbracciare l’intero percorso senza distrazioni, donandosi completamente e imparando da ogni singolo momento, come parte di un processo di crescita e formazione.
E così, abbracciare la lentezza in un mondo che cerca costantemente scorciatoie, diventa un atto di ribellione.

Tuttavia, è importante distinguere tra la lentezza consapevole, di chi analizza la situazione e si prende il tempo necessario per agire, e la ‘calma’ derivante dalla pigrizia di chi non agisce affatto, che non controlla il proprio tempo ma ne è dominato.

Essere Ribelli, quindi, significa rallentare, ritornare a vivere la vita al suo ritmo, non solo con la mente ma anche con il Cuore.
Così si è veramente ribelli, e così si potrà fare veramente la Rivoluzione, che deve essere prima di tutto interiore, affinché si possa poi essere pronti per quella esteriore.