Antiche Mura | La vittoria richiede fatica

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Presentiamo la nuova rubrica “Antiche Mura – Custodire la Verità per Opporsi al Declino”, dedicata a coloro che desiderano riflettere sui valori antichi, sempre attuali, e condurre insieme a noi un’analisi critica della modernità e delle sue deviazioni dalla Tradizione. Cerchiamo in questi articoli di porre un argine contro le influenze distruttive del materialismo, dell’individualismo e della superficialità contemporanei.
Partendo da brevi estratti di autori che continuano a ispirare e a offrire spunti inesauribili di riflessione, la rubrica vuole fornire una prospettiva profonda a coloro che cercano di riconoscere le sfumature in un mondo sempre più complesso e mutevole.
Come le antiche mura di una cittadella simboleggiano la protezione contro le forze esterne, così questa rubrica intende offrire gli strumenti interiori necessari per difendersi dalla confusione e dalla superficialità del mondo moderno.
Con l’augurio di contribuire a consolidare le fondamenta su cui poggiare una comprensione più profonda del significato della vita e della realtà. Buona lettura!

Antiche Mura • Custodire la verità per opporsi al declino
«La vittoria non è il paesaggio che si possiede dall’alto delle montagne, bensì quello che si intravede dall’alto delle montagne quando i tuoi muscoli l’hanno costruito per te; è passaggio da uno stato a un altro» (Cittadella, Antoine de Saint-Exupéry – AGA Editrice)
Per Exupery la vittoria è un processo, piuttosto che un semplice risultato, non è solo la conquista della meta ma un viaggio interiore che trasforma la parte più intima di se stessi. E’ un’esperienza che si manifesta in modi più sottili e profondi fino a diventare un’opera d’arte, costruita con il sacrificio del corpo e con la determinazione dell’animo.
La vittoria è quindi legata indissolubilmente a come ci si è portati fino ad essa. Per sentirsi felici non basta ammirare un bel panorama dall’alto delle montagne se prima non si è conquistato quel panorama con sforzi e fatica. Sono le salite a dare significato al panorama. Per quanto la vista dall’alto possa essere spettacolare, non sarà quel paesaggio a fornire l’appagamento che si cerca se non lo si è conquistato con la fatica dei muscoli, il sudore della fronte e la determinazione nel cuore. La vittoria non è solo il raggiungimento della vetta ma sta in ogni passo fatto per arrivare fin lassù.
La vittoria nell’animo è una metamorfosi, un passaggio dalla fatica alla soddisfazione. Una trasformazione che avviene solo quando ci si impegna senza risparmio per raggiungere qualcosa di più alto. Non si tratta solo di arrivare in cima ma di diventare qualcosa di diverso durante il viaggio. È un po’ come il miracolo della nascita, quando una madre, nel dolore del parto, trasforma la fatica in gioia per la vita. 
La strada per la vittoria è come far nascere un sé rinnovato e vincente, è un passaggio verso uno stato superiore di consapevolezza e comprensione.
Ogni passo costruisce quel panorama, un pezzo alla volta, perché il profumo della vittoria si mescola necessariamente con il sudore della fatica.