Antiche Mura | L’Impero è per l’Uomo

207
Antiche Mura • Custodire la verità per opporsi al declino
«Io non ho fatto dell’impero una divinità affinché asservisse gli uomini. Non sacrifico gli uomini all’impero. Ma fondo l’impero per infonderlo negli uomini e animarli, poiché l’uomo per me conta più dell’impero. È per fondare gli uomini che li ho sottomessi all’impero. Non ho asservito gli uomini per fondare l’impero» (Cittadella, Antoine de Saint-Exupéry – AGA Editrice)
Exupéry riconosce nell’impero la funzione di veicolo per liberare le potenzialità umane, per elevare l’uomo. L’impero di cui parla è un ordine armonico, un sistema che permette a ciascuno di trovare il suo giusto posto, senza sopprimerlo ma esaltandone le peculiarità, in un insieme organico in cui ogni ruolo ha la sua funzione e dignità. Per Exupéry l’impero eleva l’uomo senza annullarne l’essenza.
Questo impero ideale, inteso come una sorta di via per l’elevazione, non è una struttura politica circoscritta fondata sul potere ma aspira ad essere un ordine cosmico orientato su principi etici e morali. Solo così l’impero può incarnare una forza trasformatrice in grado di mettere l’uomo in sintonia con la dimensione spirituale.
Il modello di impero è quello in cui autorità libertà sono un tutt’uno, in cui non ci sia bisogno di plasmare l’uomo ma di ispirarlo, un impero che non opprima le differenze ma funga da terreno fertile per la crescita umana. L’impero così inteso è, al pari della fede, dell’arte e della contemplazione, uno strumento per avvicinare l’uomo allo Spirito.