Antiche Mura | Tagliare i rami secchi

166
Antiche Mura • Custodire la verità per opporsi al declino
«Bisogna tagliare i rami secchi poiché sono un contrassegno della morte. Però è assurdo accusarli della morte dell’albero. È l’albero che muore quando i suoi rami diventano secchi. Il ramo secco non è che un indizio» (Cittadella, Antoine de Saint-Exupéry – AGA Editrice)
I rami secchi sono sintomo di una morte più profonda dell’intero albero, sono indizi di un decadimento più ampio. La condizione dei rami rispecchia la profonda connessione tra l’immagine esterna e l’essenza interiore, per questo non ha senso dare a loro la colpa della morte dell’albero. Il ramo secco è solo un indizio non la causa.
I rami secchi rappresentano però anche un‘opportunità di crescita e di trasformazione. Per questo il giardiniere taglia i rami con saggezza, consapevole di arrecare beneficio all’albero e di compiere un atto di amore verso di esso. Per farlo serve coraggio discernimento: il coraggio di saper troncare di netto un ramo e il discernimento per scegliere cosa conservare e cosa tagliare via. 
Anche l’uomo, come l’albero, manifesta all’esterno i segni di una decadenza interiore, indizi di indebolimenti più profondi. Accusare le manifestazioni esterne non risolve il problema alla radice, bisogna penetrare l’apparenza superficiale per riconoscere le cause dei problemi che inquinano l’esistenza.
La superficie spesso inganna, la verità risiede in profondità, dove le radici raggiungono punti aridi e inospitali e fonti nutrienti e ricche d’acqua. La chiave per superare le apparenze superficiali e vedere l’invisibile sta nel confronto con i propri camerati, nell’ascolto interiore e nello studio della dottrina.