Il conflitto globale è dietro l’angolo

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Mentre Trump viene giudicato colpevole da un tribunale americano, la Palestina brucia devastata dalle bombe sioniste di Israele, e in Italia politici e politicanti si battono per un posto al parlamento europeo, ci avviciniamo di un passo al conflitto globale. La Germania si accoda agli USA – strano! – e all’Unione Europea autorizzando gli Ucraini di Zelensky a bombardare la Russia con le armi che aveva donato all’esercito ucraino. Armi che, ricordate bene, solo qualche anno fa, servivano solo per ‘difendersi’ dai Russi. Scholz ha infatti concesso all’esercito ucraino di utilizzare le armi donate dalla Germania contro il territorio russo ‘nel rispetto del diritto internazionale’.
Questo tipo di permesso preoccupa non poco i Russi insieme a numerosi esperti, tant’è che l’ex presidente russo Medvedev, che è solito alzare i toni del dibattito, avverte: ‘E’ un errore pensare che Mosca non userà armi nucleari’. Le parole di Mosca sembrano però avere un effetto diretto sulle decisioni del Pentagono e di Washington, tanto che gli USA hanno infine vietato agli ucraini di usare gli Atacms, o missili a lungo raggio, contro il territorio Russo.
Le parole infuocate di Stoltenberg di qualche giorno fa, che avevano il sapore di III guerra mondiale, sono state ridimensionate – per fortuna – da alcuni politici nostrani, che ogni tanto la dicono giusta. Dopo Salvini, anche il ministro degli esteri italiano, Tajani, ha confermato il suo deciso No, al possibile utilizzo di armi italiane su territorio russo, essendo vietato dalla nostra costituzione.
Fra diversi controsensi e un po’ di ipocrisia, la speranza è che i toni si stemperino da ambo le parti, perché continuare a gettare legna sul fuoco non fa altro che alzare la fiamma. E in mezzo tra USA e Russia ci siamo noi, le colonie americane del vecchio continente.

(ansa.it) – Via libera della Germania sull’uso delle armi contro la Russia

L’Unione Europea e la Nato sono d’accordo, l’Italia ribadisce il suo no

La Germania autorizza gli ucraini a difendersi “nel rispetto del diritto internazionale” contro gli attacchi che arrivano da immediatamente oltre confine.

E questo “anche con le armi consegnate”, anche quelle tedesche. Lo dice il portavoce del cancelliere Scholz, Steffen Hebestreit, in una nota.

“Le ucraine e gli ucraini combattono per il loro paese e le loro libertà. Molti paesi del mondo li sostengono in questo, politicamente, economicamente, con aiuti militari e armi. L’obiettivo è liberare il territorio ucraino e abbiamo concordato con l’Ucraina che le armi che forniamo saranno utilizzate in conformità al diritto internazionale”, si legge nella nota della cancelleria.