La falsità della bestia USA

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Quando gli Stati Uniti si interessano particolarmente delle sorti di una nazione, non intervengono con il loro “aiuto” per carità o bontà d’animo, poiché hanno sempre un secondo fine. L’Ucraina è un territorio fondamentale per gli USA al fine di avvicinarsi maggiormente alla potenza russa sottraendo, uno dopo l’altro, tutti i Paesi che sono fortemente legati alla Russia.
La longa manus del malsano Occidente trova un terreno poco fertile per instaurare la propria egemonia, in una nazione come quella ucraina, che da sempre è orientata alla Russia, politicamente, culturalmente ed economicamente. 
La diffusione di ideologie sovversive diventa allora uno strumento fondamentale per ricalibrare la visione della vita del popolo ucraino che, essendo legato a determinate tradizioni religiose e culturale legittime, difficilmente avrebbe acconsentito ad uno smembramento della propria nazione da parte statunitense. 
Le bombe che i Paesi NATO forniscono ad un’Ucraina ormai fantoccio degli Stati Uniti con l’obiettivo di attaccare i territori del Donbass (e non solo) non sono gli unici bombardamenti che avvengono. Altri bombardamenti avvengono sul territorio ucraino, ma sono bombardamenti culturali, propaganda martellante che ha l’obiettivo di colpire le anime dei cittadini ucraini.
Così dalla propaganda LGBTQ, alla legalizzazione della canapa, fino ad arrivare all’attacco alla Chiesa ortodossa russa presente anche in Ucraina, gli Stati Uniti allontanano sempre di più il popolo ucraino dalla Russia e, viziandolo, lo avvicinano a loro.

 

Nei video:
  1. Un furgone, durante un gay pride negli stati Uniti, con il simbolo del battaglione Azov sulla bandiera arcobaleno, e la scritta: LGBTQ stands with Ukraine
  2. Il sindaco di Leopoli in una pubblicità che invita all’utilizzo della canapa, resa da poco legale in Ucraina “ad uso ricreativo”
  3. Una chiesa sequestrata da nazionalisti ucraini nel villaggio di Lenkovtsy poiché sacerdote e fedeli non volevano abbandonarla.