Entrata da poche settimane in un nuovo anno di lotta, la Comunità si ritrova sull’appennino abruzzese per il Campo Invernale.
Per noi la salita è lo specchio di un percorso interiore, fatto di scelte e, sì, anche di rinunce. Mettendosi alla prova, il militante della Tradizione combatte il borghese che risiede dentro di lui, sfida le tentazioni e mette in gioco la propria volontà affermatrice. Come una statua, scolpita non aggiungendo pezzi ma levigando la pietra.
Così i militanti tolgono il superfluo dallo zaino, si ripartiscono il materiale comunitario e, arrivati al campo base, si dividono i ruoli. Cala il sole e con esso il freddo e il buio, dalla nostra parte letture, canti confronti e risate tengono acceso un fuoco ardente che illumina e riscalda.
Prima dell’alba la comunità è già in marcia: si sale! Non sarà la copiosa neve a fermare il cammino, né il freddo a scoraggiarci, perché neanche la più buia delle notti potrà impedire al Sole di sorgere!







