Comunità Militante Furor – Non puoi fuggire da te stesso

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La droga non è una via di liberazione. È, troppo spesso, la fuga dalla realtà, dal dolore e soprattutto da sé stessi. Che sia presentata come trasgressione, divertimento o strumento per “stare meglio”, la sostanza promette una scorciatoia: non affrontare ciò che ferisce, ma anestetizzarlo; non dominare le proprie inquietudini ma fuggirne. E proprio qui si rivela la sua vera natura: trasformare la debolezza in un’abitudine e la fuga in uno stile di vita. L’uomo della Tradizione segue una direzione opposta. Non cerca l’oblio ma la presenza. Non vuole perdere il controllo di sé ma conquistarlo.
Non fugge dalla prova: la attraversa.
Davanti alla sofferenza non esiste soltanto la resa o l’anestesia. Esiste il coraggio di chiedere aiuto, di affrontare ciò che ci tormenta, di costruire disciplina, relazioni solide e una vita dotata di senso. La vera ribellione non consiste nel distruggere sé stessi. Consiste nel rifiutare tutto ciò che ci rende più deboli, dipendenti e incapaci di scegliere. Perché una vita libera non ha bisogno di sostanze per essere vissuta fino in fondo. Ha bisogno di presenza, carattere e coraggio. Questo è quello che ci hanno insegnato i nostri Exempla: si incontra un problema e lo si affronta, si fa di tutto pur di superarlo. Gli “uomini” di oggi, deboli e viziati, percorrono la via più facile e sbagliata: ovvero quella di affogare e dimenticare i propri problemi nella droga.
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