Nazionale francese? Un modello che viene dal futuro

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Il calcio è sempre più veloce, fisico, intenso, i giocatori, ormai sulla soglia dei 30, sono quasi giunti al pensionamento, gli allenatori necessitano di un cambio generazionale adeguato!
Giungono sul rettangolo verde nuove facce, di ragazzi promettenti, sono i giovani francesi, destinati a giocarsi il titolo di Campioni del Mondo come favoriti. È un’immagine, quella della nazionale francese odierna, che ormai non ci stupisce più di tanto, è chiaro, come questi francesi, rappresentino le nuove generazioni.
No, non è il politicamente corretto questa volta, non è la vomitevole necessità artificiale di alterare le fettezze di personaggi storici, cambiarne a tutti i costi l’orientamento sessuale per andare incontro ai trend miliardari di certe lobby etc. etc. Questa volta è la semplice matematica, è una questione statistica. I giovani francesi sono loro! I dati su immigrazione e natalità parlano chiaro, gli Europei stanno scomparendo, la nazionale francese è solo lo specchio di questa Europa morente.
Certo, c’è del paradosso, in Francia si troveranno ancora degli Europei in numero sufficiente da comporre una rosa ben attrezzata, ma il caso non esiste e la foto di squadra ha il sapore di un funerale. Le campane sembrano suonare a morto per questa Europa vecchia e rammollita. È come se la nazionale francese venisse dal futuro. Ma la sorte delle nazioni d’Europa non può essere il destino che la storia ha consegnato alla Francia.
Ma l’Europa deve essere difesa, difesa su ogni piano, ne deve essere protetta la sua essenza profonda.
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