Non è con la flottiglia che si salva la Palestina

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La flottiglia da milioni di euro che doveva arrivare a Gaza – non si sa bene a fare cosa – alla fine si è arenata contro l’intervento – illegale – di Israele e delle sue forze di marina.
Questa molto prevedibile fine della milionaria flottiglia di eurodeputati con immunità parlamentare, giornalisti, ricchi borghesi e quant’altro ha suscitato la violenta ripresa delle manifestazioni propalestina in tutta Italia, guidate da antifascisti e centri sociali sempre pronti a ‘ spaccare tutto’ semicit.
Il ritorno delle grandi e spesso violente manifestazioni sta nuovamente causando enormi disagi a pendolari, cittadini e lavoratori, a tutti coloro che di Gaza e Israele non ne vogliono sapere nulla e, se proprio si stavano un poco interessando alla questione, ora come ora non si schiereranno mai a fianco della Palestina.
Viene infatti da chiedersi se la distruzione dei centri sociali, degli antifa, e dei loro alleati immigrati e maranza non stiano facendo il volere di qualcun altro, che ha trovato il modo di allontanare la classe media e medio informata da un possibile sentimento propal.
Perché diciamocelo, il pendolare medio che legge la gazzetta e guarda Temptation Island non avrà alcuna compassione per i bambini palestinesi se i propal gli bloccano il treno o la strada per 4 ore e magari gli distruggono la macchina.
Una causa nobile come quella palestinese viene così deturpata, svilita e degradata dagli antifascisti, i soliti utili idioti del sistema.
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