“Immortals”: quando l’uomo vuole sostituirsi a Dio

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Il magnate della Silicon Valley Bryan Johnson lancia un programma volto al raggiungimento dell’immortalità, attraverso protocolli di ottimizzazione della salute e, ovviamente, tramite l’utilizzo dell’IA. Le parole di Bryan Johnson ben evidenziano come il transumanesimo sia dilagante tra i big della Silicon Valley:

“sconfiggere la morte sarà la più grande conquista dell’umanità”.

È chiaro come la sovversione operi un vero e proprio scimmiottamento della Tradizione. Infatti, l’uomo che segue una via tradizionale, ha la possibilità di andare oltre i limiti spazio-temporali della condizione umana, al fine di ascendere al Cielo e raggiungere la vera vita eterna.
L’uomo che invece si ribella a Dio non vede nella morte un passaggio naturale che porta a stati superiori dell’essere, ma come un brutale punto di non ritorno. Questa visione transumanista della vita e dell’uomo, che scaturisce da un materialismo imperante, porta a una cristallizzazione del mondo materiale, considerato come unico stato reale ed esistente dell’essere umano. Ecco l’uomo moderno, l’uomo che invece di elevarsi, si scava una fossa nella terra tramite i continui attacchi all’ordine naturale delle cose.
E allora che continuino a pensare di essere Dio, questi Icaro dei tempi moderni. Per quanto ci provino, il mondo terreno dell’uomo non può esistere senza il collegamento con il Cielo.
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