«Cerco un centro di gravità permanente», cantava il compianto Franco Battiato un freddo ottobre del 1981, un brano il cui testo scanzonato e allegro nascondeva colti riferimenti al mistico Gurdjieff. Sembra che ogni conoscitore di religioni, tradizione o epistemologia abbia approcciato, almeno una volta nella vita, il simbolismo del Centro qual bisogno e archetipo dell’orientazione umana
. Chiariamo subito che intendiamo il termine
archetipo nella sua accezione primitiva
, senza alcuna successiva caratterizzazione jungiana, semplicemente nel senso di
modello esemplare.