Sono giorni che vediamo immagini di manifestazioni e rivolte da parte del popolo iraniano, per protestare contro la Repubblica Islamica.
Un copione già scritto più volte, dove sommosse di questo genere sono sempre sobillate, foraggiate, finanziate e cavalcate dai soliti noti, USA e Israele in testa su tutti.
Del resto, è imbarazzante come l’Occidente ‘speri’ in Trump quale uomo di pace e libertà, essendo quest’ultimo – lo vedono tutti – un sanguinario senza scrupoli: perché dunque, i progressisti condannano l’azione in Venezuela e, invece, appoggiano Trump sull’Iran?
Dove ci sono USA, Israele, Regno Unito e Unione Europea schierati insieme, questo è già una prova per sapere che il bene sta dall’altra parte.
Immagini che vengono mostrate dai media occidentali come se stessimo assistendo ad una rivoluzione francese in salsa persiana, come se da un giorno all’altro l’Iran intero si fosse svegliato e abbia deciso di scendere in piazza per protestare contro il proprio governo.
Riguardo la repressione invece, gli stati occidentali che protestano riguardo le contromisure del governo della Repubblica Islamica, sono gli stessi che molto disinvoltamente sparano, arrestano e torturano spesso dei manifestanti pacifici, nei loro paesi.
Tanto che in questi giorni, si vedono addirittura sventolare e condividere sui social, le bandiere dell’Iran al cui vertice vi era lo Scià Reza Pahlavi.
Va ricordato non a caso, che la Savak, il servizio di sicurezza all’epoca dello Scià, è stato di una tale, estesa e inaudita ferocia che l’attuale repressione delle sommosse rientra nel quadro della legittima difesa dell’ordine legale.
Non mettiamo in dubbio le difficoltà economiche e sociali che la nazione sta affrontando, sia dal punto di vista interno, sia nella politica estera, nei confronti dei suoi vecchi nemici, USA e Israele.
Ma queste sono completamente indotte da nemici esterni dell’Iran attraverso sanzioni, boicottaggi, attentati e infiltrazioni spionistiche.
Una cosa è certa, le immagini che vediamo in Europa non rispecchiano propriamente la realtà.
Le proteste ci sono, ma solamente in alcune città del paese e, in forte diminuzione. Inoltre, i media occidentali mostrano manifestazioni pacifiche, quando in realtà si tratta di terribili proteste, spesso scaturite nell’oscurità della notte, che spargono caos e violenza.
Non va dimenticato infatti che nelle proteste, sono state assaltate e incendiate caserme della polizia, sono stati danneggiati ospedali e alcuni pronto soccorso.
Tra i morti, ci sono addirittura vittime civili causate dai rivoltosi – tra cui una bimba di due anni e un agente di sicurezza arso vivo in mezzo alla strada.
Ma ci sono anche, soprattutto, le manifestazioni in sostegno della Repubblica Islamica e della Guida della Rivoluzione, l’Imam Khamenei, animate da numerosi volontari che sostengono l’assetto e i principi dello stato sovrano persiano.
Tante persone, tanti uomini e donne (sì, donne!) che scendono per le strade alzando al cielo il Corano.
Manifestazioni realmente pacifiche e ordinate, svolte alla Luce del sole.
Solo questo vogliamo mostrare, un’altra immagine dell’Iran che nei giornali italiani difficilmente troverete.
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