Ci vuole molta educazione per mantenerci così

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(Tratto da liberopensare.com) – tradotto dall’inglese da Piero Cammerinesi di Caitlin Johnstone


L’oligarchia imperiale sta lavorando sempre più alacremente per mettere le nostre menti al servizio delle sue agende. E questo ci dà speranza…

I propagandisti lavorano così alacremente per fabbricare il nostro consenso per lo status quo, nonostante che sempre più persone, comprese alcune estremamente influenti, cominciano a chiedersi se siamo stati intenzionalmente ingannati su tutto.

La Silicon Valley lavora sempre più apertamente in collaborazione con il governo degli Stati Uniti, e i suoi algoritmi mettono in primo piano le narrazioni autorizzate dall’impero mentre nascondono con crescente sfrontatezza quelle non approvate.

I mezzi di comunicazione di massa sono diventati così palesemente propagandistici che gli operatori dei servizi segreti statunitensi sono ora apertamente al servizio delle agenzie di informazione che prima dovevano infiltrare di nascosto.

La NATO e le istituzioni militari stanno studiando e testando nuove forme di manipolazione psicologica su larga scala per far progredire la scienza della propaganda, ancora in via di sviluppo.

Un “whistleblower” [whistleblower in inglese significa “soffiatore di fischietto” ed è una metafora del ruolo di arbitro o di poliziotto assunto da chi richiama l’attenzione su attività non consentite affinché vengano fermate, ndr] palesemente falso è stato promosso dalla classe politico-mediatica statunitense con la finalità di produrre supporto per una maggiore censura su internet e per sostenere il controllo monopolistico di istituzioni come Facebook che sono disposte a farlo rispettare.

Wikipedia è un’operazione di controllo della narrazione imperiale.

Hanno imprigionato un giornalista per aver rivelato i crimini di guerra degli Stati Uniti, dopo che la CIA ha complottato per rapirlo e assassinarlo.

I potenti lavorano così alacremente a questa impresa perché capiscono qualcosa che la maggior parte della gente comune non capisce: chi controlla le narrazioni dominanti nel mondo controlla il mondo stesso.

Il potere è controllare ciò che accade; il potere assoluto è controllare ciò che la gente pensa di ciò che accade.

Se siete in grado di controllare il modo in cui la gente pensa su ciò che sta accadendo nel loro mondo, se potete controllare le loro storie condivise su ciò che sta accadendo e ciò che è vero, allora potrete portare avanti qualsiasi programma vogliate. Sarete in grado di impedire loro di sollevarsi contro di voi mentre rubate la loro ricchezza, sfruttate il loro lavoro, distruggete il loro ecosistema e mandate i loro figli in guerra.

Potrete impedire loro di votare per le istituzioni politiche che possedete e controllate. Potete impedirgli di interferire nella vostra capacità di scatenare guerre in tutto il mondo e condannare intere popolazioni alla fame per portare avanti i vostri obiettivi geostrategici.

Questo status quo di sfruttamento, ecocidio, oppressione e guerra fornisce enormi benefici ai nostri governanti, portando loro più ricchezza e potere di quanto i re di un tempo potessero mai sognare. E come i re di un tempo, non hanno intenzione di cedere il potere di propria iniziativa, il che significa che l’unica cosa che porterà alla fine di questo status quo che distrugge il mondo è il popolo che si solleva e usa il potere dei suoi numeri per porvi fine.

Eppure la gente non si ribella. Non lo fa perché è stata condizionata con successo ad accettare questo status quo, o almeno a credere che sia l’unico modo in cui le cose possono andare in questo momento.

Il controllo della narrazione imperiale è quindi la fonte di tutti i nostri maggiori problemi.

E stanno ora diventando sempre più aggressivi al riguardo. Sempre più forti, sempre meno furbi e sottili nella loro campagna per controllare i pensieri che sono nelle nostre teste.

Molti di coloro che lo hanno capito vedono la cosa come motivo di disperazione.

Io personalmente la vedo come motivo di speranza.

Lavorano così alacremente per fabbricare il nostro consenso per lo status quo perché hanno assolutamente bisogno di quel consenso; la storia ci mostra che i governanti non se la passano bene dopo che una massa critica della popolazione si è rivoltata contro di loro. E stanno lavorando sempre più duramente per fabbricare quel consenso, anche se persone estremamente influenti cominciano a mettere in dubbio che siamo stati deliberatamente ingannati su tutto.

Prima assomigliavano a qualcuno che usa un secchio per tirare fuori l’acqua da una barca che perde. Ora sembrano qualcuno che annaspa nell’acqua, riuscendo a malapena a portare la bocca e il naso abbastanza in alto per prendere una boccata d’aria.

Stanno lavorando sempre più duramente perché ne hanno bisogno.

Il fatto che i propagandisti debbano lavorare così duramente per mantenere la nostra società così folle significa che la naturale attrazione gravitazionale è verso la sanità mentale. Devono educarci a modi di pensare sempre più folli dal momento in cui andiamo a scuola fino alla nostra morte, perché altrimenti ci sveglieremo collettivamente e ci libereremo delle loro catene.

Ci vuole molta educazione per mantenerci così stupidi.

Pensate di essere in difficoltà? Dovreste vedere le persone che cercano di fabbricare il consenso per uno status quo che è tanto chiaramente folle quanto palesemente insostenibile. Sono quelli che fanno tutto il lavoro pesante in questa lotta. Sono quelli che combattono la gravità.

La speranza non è un atteggiamento popolare da assumere in un mondo che viene abusato, sfruttato e fatto impazzire da sociopatici manipolatori. Questo è comprensibile. Ma non posso farci niente. Guardo quanto duramente stanno lottando per mantenere la luce che irrompe e scaccia l’oscurità, e non posso fare a meno di pensare: “Quei poveri bastardi non possono continuare così ancora per molto”.