(contributo inviatoci da un nostro lettore)Abbiamo visto come agiscono i giornali occidentali appena uno dei “capi” viene aggredito o le sue azioni vengono messe in discussione. Abbiamo visto anche come il loro sistema, alla fin fine, non è affatto indistruttibile. La nostra era è frutto dei loro errori di valutazione, perché non tutti si sono piegati ai loro ordini come speravano, non tutti si sono fatti condizionare dal loro terrorismo psicologico, non tutti gli hanno venduto l’anima; c’è stata resistenza e adesso loro hanno paura di perdere il controllo.
Tutto questo non può far altro che spronarci nella lotta continua contro la Sovversione: il Destino chiama i suoi figli affinché l’ordine possa essere ripristinato. Ma non il loro “ordine” che ha come fondamenta unicamente il caos sociale e culturale delle nazioni; al contrario, è necessario il ripristino dell’ordine naturale delle cose che ha come fondamenta la Tradizione.
Essere militanti oggi non significa solamente andare contro il mondo moderno, ma avere piena coscienza della realtà corrotta in tutte le sue sfaccettature: è necessaria una costante lotta contro lo spirito materialistico che è in noi prima ancora di pensare di poter cambiare questo mondo.
Anche nei momenti più bui della nostra vita, dobbiamo fare quello sforzo in più per uscire dall’oscurità e divenire più forti e pronti verso un futuro ignoto ed a tratti tenebroso. Per riuscirci, specialmente in questi anni, è necessario essere come fulmini nella tempesta: carichi di volontà, pieni di determinazione, al passo col tempo. Non bisogna mai accontentarsi dello status quo, perché in quel caso si diventa schiavi del tempo e della volontà di qualcun altro.
Nonostante tutte le promesse che i “signori del mondo moderno” hanno fatto negli ultimi decenni, ecco come il loro castello di menzogne, costruito su morti innocenti, crolla in un istante.
Il sistema dei cosmopoliti senza radici va a rotoli, ma noi siamo ancora qui.
I missili dei “padroni” sono pronti, il loro oro sporco di sangue svalutato, le loro marionette sempre di meno.





