Volano stracci a sinistra sulla Palestina   

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Così la giornalista italo – palestinese @dalia_dalla_palestina ( amica e seguita anche da @karem_from_haifa ) su Saverio Tommasi. Fonte: ilfrittomisto
Anche nel mondo della sinistra sinceramente filo palestinese e più radicale si stanno accorgendo del montante conformismo che porta pseudo-giornalisti a collocarsi dove ora conviene ma senza un sincero impegno: con la Palestina, e magari anche a bordo della Flottilla in viaggio verso Gaza, ma con tanti “però” e cautele, sempre anteponendo i loro selfie, progetti e scopi alla causa del popolo palestinese.
Non sarà un caso che questi “imbucati” siano spesso i primi giornalisti che infamano e gettano fango sui movimenti identitari, gridando al pericolo fascista, come proprio fa questo Saverio Tommasi.
Stavolta è proprio il suo turno: reduce dalla gaffe sulla presunta azione squadrista contro la targa a Firenze (rivelatosi un grossolano abbaglio, senza mai essersi per questo scusato), oggi viene pubblicamente smerdato da chi per la Palestina si impegna veramente. Infatti, il prode soggetto – quello che anni fa raccontava di quando si fa la doccia con la figlia di 5 anni  – sfrutta la sua presenza sulle barche verso Gaza per… pubblicizzare il suo nuovo ristorante, con tanto di sorriso a tanti denti e tanti inviti a provare le leccornie della nuova attività. Insomma, mentre si va verso i veri morti di fame, si sponsorizza un investimento. Perché, del resto, il giornalismo prezzolato non conosce gratuità e sacrificio.
L’antifascismo paga al giorno d’oggi. Da qualche settimana anche il finto sostegno alla Palestina.
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