Non è mai una bella notizia sapere che molti giovani italiani, oltre ad abbandonare la propria terra, sono insoddisfatti della loro vita, come leggiamo nell’articolo del Sole 24 ore.
Proprio i giovani che dovrebbero avere quella grinta naturale nell’affrontare le sfide, anche con un po’ di imprudenza, si trovano oggi avviliti da un sistema che li bombarda di stimoli ed esperienze, finendo poi a scontrarsi con la realtà della vita quotidiana che non rispecchia quello che la società consumistica vuole farci credere.
D’altronde, nel “paese dei balocchi” non si prova una reale felicità, ma solamente un costante appagamento di bisogni indotti che poi, piano piano, lasciano un grande vuoto.
Non siamo però qui esclusivamente per puntare il dito contro la società contemporanea, e nemmeno per dire che i giovani oggi non hanno voglia di fare nulla.
Siamo qui per affermare che ognuno, giovane o meno, può conquistare la propria vita partendo da una quotidiana conquista del proprio animale interiore, che scalcia ad ogni momento facendoci sobbalzare di passioni e vizi.
E’ indubbio che oggi sia difficile affrontare ogni aspetto della vita: il mondo del lavoro è quanto mai allucinante tra alienazione o richiesta di totale dedizione ad esso, le relazioni amorose ed amicali sono difficili da mantenere nel tempo con equilibrio a causa della mancanza di impegno personale e della quasi totale assenza nel mantenere la parola data, gli stessi momenti di riposo vengono assorbiti spesso da svaghi che più che rifocillare aumentano lo stress complessivo.
Ma un ordine si può avere in tutto ciò, un ordine che non può partire da un miglioramento delle leggi di mercato, da un aumento dei posti di lavoro o dello stipendio, da più tempo libero da passare sprecandolo.
L’ordine si porta prima di tutto in noi!
Approcciandoci con serietà ma senza ansia al mondo del lavoro, impegnandoci con amore a rispettare l’altro nelle relazioni partendo per prima cosa nell’essere fedeli, passando il nostro tempo libero dedicandolo anche a Dio.
L’ordine interiore permette un ordine nella vita quotidiana, non viceversa. Ciò lo si forgia attraverso una disciplina che sia orientata verso l’Alto. Sì, verso il Cielo, perché la disciplina cui parlano molti life coach basata su uno stile di vita sano ed equilibrato, se non contemplato in una visione trascendente della vita, rimane fuffa.
“Che il destino ci trovi sempre forti e degni!” (L.D.)





