La Via del Tao • La Femina Misteriosa

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«La porta della Femina Misteriosa È radice di Cielo e Terra»
(Tao-tê-ching di Lao-tze, Julius Evola – Edizioni Mediterranee)
Lao-tze non si riferisce semplicemente al principio femminile o al simbolo materno ma intende il punto in cui la potenza diventa atto, in cui l’Essere si manifesta.

La «Femina Misteriosa» non è madre Natura, non è una divinità, ma una «porta», un processo, da cui prendono forma «Cielo e Terra». Nel Taoismo, la «Femina Misteriosa» è il punto stesso attraverso cui il Tao si rende visibile, è la porta della manifestazione.

Questa concezione taoista del femminile secondo cui la cavità, il vuoto, rappresenta il principio generativo, trova una somiglianza nella nascita di Cristo, generato nel ventre materno e venuto alla luce in una grotta.
A significare che anche in dottrine distanti temporalmente e geograficamente, la figura femminile generatrice ha una funzione metafisica non di soggetto ma di strumento, passaggio e processo: non è creatrice ma condizione necessaria alla creazione.

Lo strumento generativo che consente alla manifestazione di realizzarsi secondo le determinazioni stabilite dal Principio è “femminile” in quanto funzionale a trasformare la potenza in atto.

Tuttavia, nell’ordine metafisico a cui si riferisce il Tao, i concetti di maschile e femminile non hanno alcuna relazione con i generi umani, piuttosto il Principio li contiene entrambi.

Venire alla luce richiede il buio, trovare uno spazio nel mondo necessita del vuoto, affermare un’esistenza implica il mistero.

Ogni essere nasce da un grembo perché ogni inizio è custodito nel buio, nel vuoto e nel mistero.

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