Tratto da Gli uomini e le rovine, questo testo di Julius Evola distingue la semplice “cultura” intellettualistica dalla visione del mondo (Weltanschauung), intesa come forma interiore, orientamento esistenziale e principio capace di plasmare un tipo umano. Di là tanto dall’intellettualismo quanto dall’antintellettualismo, viene qui indicata la necessità di una forma antiborghese, tradizionale e aristocratica dell’agire.
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