Si fa scherno, estate e inverno, di tutte persone, d’ogni nazione. Comanda a bacchetta, ognuno l’accetta, come capo indiscusso; ma il potere è concusso dal male assoluto, da tempo risoluto a sottomettere tutti disseminando lutti.
Pieno di contraddizioni, lo sport non fa eccezioni: già è contaminato ma il calcio raccomandato non si può concepire, e nessuno deve ridire. Il calciatore espulso, con il Trampi’s impulso, viene riammesso in campo con telefonata lampo: l’arbitro, già cornuto, perde il comando assoluto, gli restano solo le corna che il potere non più adorna; fra qualche anno si spera l’arbitro non finisca in galera insieme al var di giornata per una decisione affrettata.
Il leader planetario sbarca, quindi, il lunario e sconfina in ogni settore da vero profanatore: la superbia e l’arroganza non sono mai abbastanza e sì perché il Trampi finché egli campi non smetterà mai di rompere, farà ulteriori compere di arsenali e di armi come anche di gendarmi in ogni campo o dove l”onnipotenza” lo muove. Ogni malvagio metterà a suo agio chi si sottomette come marionette e Giuseppi non ricorda quando era con la corda criticando ora quella originaria della Garbatella.
Chiunque si sussegua, purtroppo, sarà alla stregua in questa Italia, italietta, dalla Libertà ormai negletta: su questo si rifletta! Ut





