La Via del Tao | Il Distacco

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Pubblichiamo la nuova rubrica “La Via del Tao“, dedicata a coloro che vogliono approfondire alcuni concetti base presenti nel testo di Julius Evola “Tao-tê-ching di Lao-tze“. Testo fondamentale della tradizione estremo orientale, il Tao-tê-ching rappresenta una rielaborazione della dottrina del Tao, il Principio, La Via.
Partendo da alcuni passi del testo che Evola magnificamente approfondisce, la seguente rubrica ha l’obiettivo di riflettere sugli strumenti necessari, a maggior ragione per l’uomo moderno, per indirizzare la propria vita secondo un approccio basato sul distacco, sulla retta azione, sulla non-azione (Wu Wei).
Con l’augurio che questa rubrica possa contribuire ad un maggiore comprensione e conoscenza di una via tradizionale.
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☯️ La Via del Tao | Il Distacco
«Chi è distaccato Percepisce l’Essenza Misteriosa. Di chi è offuscato dal desiderio Lo sguardo è arrestato dal limite»
(Tao-tê-ching di Lao-tze, Julius Evola – Edizioni Mediterranee)
La frase di Lao-tze tradotta da Evola indica che solo con il distacco si può percepire «l’Essenza Misteriosa», cioè quella realtà invisibile che si nasconde dietro al limite rappresentato dalla superficie. Il distacco, invece, consente di riconoscere le cose in profondità; non è disinteresse né rinuncia, ma un metodo per essere lucidi spiritualmente.
L’uomo può comprendere davvero solo quando smette di essere attaccato alle cose e libera il suo sguardo dalle passioni materiali. Questi impulsi, infatti, se da una parte rappresentano degli stimoli “a fare”, dall’altra sono anche un ostacolo “ad essere”.
L’esercizio al distacco non elimina gli istinti ma li trasforma in tensione, presenza a sé e lucidità. Elementi fondamentali per percepire l’Essenza, oltre il velo delle apparenze. Il Principio non si conquista con la forza né con l’agitazione, ma lo si coglie attraverso l’arte del distacco che è anche azione ordinata e contemplata.
Il distacco, dunque, non è svilimento, alienazione o morte, ma superamento virile delle passioni alla ricerca della chiarezza spirituale. Chi si distacca, per vedere da lontano e non per fuggire, osserva le cose dalla giusta distanza, liberandole dall’ombra del proprio ego.
Non si chiede di fuggire dal mondo, ma di elevarsi al di sopra di esso, per guardarlo dall’alto, conservare in sé quella visione e trasformarla in uno stile di vita.
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