Che fine hanno fatto Greta e le iniziative ambientaliste nella nuova “normalità”post Covid?

193

a cura della Comunità Militante Furor
Luglio 2020, sembra essere tornato tutto alla normalità: sit-in dei comici di sinistra, cortei LGBT, droga e alcol per le strade. Tutto “normale” come prima. 
Eppure qualcosa manca: manca l’assembramento di tutti i venerdì mattina nelle piazze e nei parchi. Che fine ha fatto la piccola Greta, la bambina che ha sconvolto il mondo con il suo spirito d’iniziativa e con la sua volontà di salvaguardare l’ambiente?
Il COVID ha impedito di svolgere la sua attività manifestante, oppure ha capito che il sogno in cui credeva era solamente una grande illusione? Il motivo non si è capito molto bene, ma ciò che si sa con certezza è che l’attività ambientalista si è fermata. C’entrano i potenti con tutto questo, che con i loro meccanismi spietati hanno trasformato quello che poteva essere una “buona idea” in una stupida burla?
Eh sì, poteva essere una buona idea, perché non lo è mai stata fino ad ora. Le manifestazioni ambientaliste sono state solamente il frutto di una strumentalizzazione per parlare di altri argomenti: antifascismo, immigrazione, legalizzazione delle droghe leggere.
Un’accozzaglia di argomenti buttati lì dalle sinistre mai portati a conclusione. Nelle manifestazioni di Greta si parlava di tutto e di niente ed erano caratterizzate da uno dei grandi mali del mondo moderno, l’incoerenza. La manifestazione contro l’inquinamento globale comportava un accumulo di rifiuti di tutti i tipi, dalla carta al vetro alla plastica. Esilarante.
Greta si è accorta che l’uomo della società moderna è condannato all’estinzione? Forse è per questo che si è arresa? O forse era anche lei uno strumento social-finanziario per arricchire i potenti?
Tante domande, poche risposte, un’unica soluzione: cambiare.
Dobbiamo capire che il mondo non è dei potenti, non è di Greta, ma è di tutti. È il tesoro che dobbiamo custodire per non farcelo rubare e prima di partecipare alle manifestazioni contro l’inquinamento, non inquiniamo.
Prima di fare la rivoluzione, rivoluzioniamo noi stessi.

Greta è scomparsa: menomale o purtroppo? Non è lei che ha fatto notare che il mondo sta andando in frantumi, ha scoperto solo il modo per avere successo con un argomento importante, ma scontato. La lotta contro l’inquinamento deve andare avanti, con o senza la ragazzina svedese. Cerchiamo di ritrovare l’amore per la vita e per la terra e non di andare dietro a “gretine” attività utopiche.