MAI COME LORO | Scrivere e parlare differenziati – 3

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«Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».
O anche: “una lunga bugia nasconde una breve verità”.
Questi precetti dovrebbero essere imparati a memoria da chi sfrutta il suono vuoto delle parole per creare semplici suggestioni prive di significato.
La tendenza del mondo moderno, impotente e debole, è seppellire ogni tipo di realtà sotto una valanga di parole inutili. Celare sotto un rumore costante la mancanza di idee, oppure la falsità.
Vale nella pubblicità: “acquistando tre prodotti al prezzo di quattro potrai accedere a una marea di vantaggi esclusivi, riservati a te, che renderanno unica la tua felicità”. Tradotto: “eh? Mi stai derubando?”.
Vale nel giornalismo e nella burocrazia: “non vi è chi non veda che la situazione del tutto precaria in cui versano i sedimi delle collaterali arterie sia cagionata prevalentemente da una gestione immeritoria delle pubbliche risorse”. Tradotto: “se entri in una buca non ne esci più”.
Il suono delle parole, soprattutto se inanellate in lunghe catene di difficile comprensione, va a sostituire le parole stesse. Crea una sorta di incantesimo perverso che nasconde la verità.
Il nostro consiglio è semplice: parlate come il sole a mezzogiorno, non lasciate ombre, tagliate, andate al punto, non lasciate spazi grigi in cui possiate nascondervi o possiate celare il significato.