Comunità in cammino – Campo invernale 2024

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Ci siamo trovati anche quest’anno sulle valli abruzzesi, per il consueto campo invernale. “Consueto” forse non è il termine più opportuno, sia per la mancanza di neve che ha reso un po’ più “primaverile” l’ambiente circostante, sia perché ogni anno l’esperienza sa essere diversa, intensa, unica.
Il campo permette di mettersi in gioco concretizzando quello stile che la dottrina tradizionale testimonia: lo sforzo, la fatica, il sacrificio, l’adattarsi in un ambiente diverso dall’ordinario e lontano dalle proprie comodità. Questi sono alcuni degli insegnamenti che la montagna ci impartisce e che accogliamo con gioia e serenità.
Ciascuno col proprio ruolo contribuisce ad allestire il campo, montando le tende e recuperando la legna che servirà per attizzare il fuoco. Attorno a questo ci riuniamo, alimentando sempre la fiamma che anche dentro di noi deve essere tenuta sempre accesa e costante.
Le parole tratte da un testo di Antonio Medrano aprono al confronto sulla dottrina, chiarendo diversi punti essenziali per il nostro cammino.
I canti militanti e le stelle del limpido cielo fanno da cornice ad una splendida nottata trascorsa in Comunità, fino a condurci al mattino successivo, salutando il sole che sorge, simbolo della vittoria della luce sulle tenebre.
La nuova giornata è dedicata all’escursione, un’attività fisica che ci permette di vivere alcuni dei principi citati in precedenza, uno in particolare: affidarsi seguendo i passi di chi ci precede per camminare sulla retta via, in montagna così come nella quotidianità.
Infine, una lunga camminata ci riporta al campo base. È così giunta l’ora di tornare a casa, facendo nostre le riflessioni sorte nella lettura e i momenti di fatica condivisi con la Comunità, ancor più saldi per continuare il percorso sulla via della Tradizione. Pronti a riportare in pianura lo spirito delle vette.
In alto i cuori!